INPS, pensione ai cittadini ucraini anche in Italia

L’INPS decide di erogare pensioni da espatrio ai cittadini Ucraini che tornano in Italia. Riusciremo a sopravvivere tutti in un Paese già in crisi?

Pensioni espatrio
Conflitti (Foto da Pixabay)

La guerra è una situazione che nel ventunesimo secolo, dopo millenni di evoluzione antropica sotto diversi punti di vista, non dovrebbe essere più accettabile. Invece sembra che non solo non si terminano quelle in atto ormai da tempo ma se ne fanno scoppiare di nuove. In tali circostanze tutti ne risentiamo qualcosa e i problemi di ogni genere vanno ad aumentare.

Ogni Paese ha le sue problematiche, ogni Nazione ha le sue situazioni da dover risolvere e l’Italia lo sa molto bene. Già da prima della pandemia la crisi lavorativa e la situazione economica-finanziaria del Paese erano in forte crisi. La pandemia ha finito di stroncare chi lottava per rimanere in piedi ed ora il conflitto bellico e le conseguenze in fatti di prezzi e scambi commerciali stanno facendo il resto.

In tutto questo le iniziative sembrano concentrarsi su chi è considerato più indigente fornendo fondi a coloro che effettivamente non lavorano e che quindi non potranno realmente contribuire alla ripresa economica. A questo si aggiunge ora la richiesta all’INPS di sostenere i pensionati Ucraini.

La richiesta all’INPS di erogare pensioni agli Ucraini

Pensioni espatrio
Sito INPS – Pensioni rimpatrio (Screenshot)

Da quando persone straniere sono venute a lavorare in Italia si è dovuto pensare a un modo per affrontare il cambiamento anche in caso di ritorno in patria. Arriva così la pensione da espatriati, quella cioè che spetta agli stranieri che abbiano regolarmente lavorato in Italia e che abbiano poi deciso di tornare al proprio Paese di origine.

Quindi l’Italia eroga denaro a pensionati che lo spenderanno nei loro Paesi di origine e che quindi uscirà fuori dall’economia nazionale. Inoltre questo tipo di pensione viene versata solo a coloro che decidono di andare via dall’Italia e si blocca nel caso decidessero di rientrare. Una clausola che nell’attuale situazione si pensa di sospendere.

Pertanto l’INPS comunica che sembra voler continuare a erogare anche la pensione da espatriati a tutti i cittadini Ucraini che decidono di tornare in Italia. La guerra è una situazione che mette tutti in profonda difficoltà ma che si muove su fili economici e politici che sarebbe bene non alimentare.

In Italia non c’è lavoro e le persone non riescono ad arrivare a fine mese, le famiglie non hanno le possibilità di sostenere spese mediche o pagare mutui o finanziamenti per bene necessari come case e automobili. In quest’ottica non sembriamo un Paese in grado di aiutare chi è in difficoltà, si rischia di continuare a sprofondare sempre più in basso fino a sparire del tutto. Ma di fronte a un conflitto come quello in corso, si può davvero pensare anche a questo?