Pagamenti in contanti, i limiti imposti nel 2022

I pagamenti in contanti non vanno esenti da limiti, per quanto il cittadino sia libero di spendere il proprio denaro come meglio crede: le regole da rispettare.

Pagamenti contanti limiti 2022 regole
(Ri Butov – Pixabay)

Il pagamento in contate è un punto dolente. Lo Stato italiano, uno dei più vessati dalla cosiddetta piaga del “nero”, negli anni ha posto in essere numerose misure che potessero limitare in ogni modo la mancata tracciabilità dei flussi di denaro. Ed è così, che piano piano, la soglia per poter pagare in contante si è andata abbassando sempre di più. Oggi, nel 2022 quali sono le restrizioni vigenti? Quanto è possibile spendere senza far accendere la lampadina del Fisco?

Pagamenti in contanti, i limiti nel 2022 e la convenienza nel pagare con metodi alternativi

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(Pixabay)

Utilizzare denaro contante è assolutamente legittimo, ma entro certi limiti. Per il 2022, infatti, i cittadini possono utilizzare i cosiddetti “liquidi” se non superano la soglia dei 2mila euro (1.999,99). Un limite imposto dal Governo per cercare di arginare il più possibile la possibilità che flussi di denaro possano essere sfruttati per operazioni illecite.

Non solo, le Istituzioni oltre ad imporre dei limiti stringenti parallelamente riservano particolari agevolazioni a chi decide di optare per pagamenti tracciabili. Si pensi ad esempio alle spese detraibili in sede di dichiarazione dei redditi. Escluse saranno le spese effettuate in contanti.

Sostanzialmente, quindi, l’obbiettivo è quello di incentivare l’utilizzo di carte di credito, bonifici e tutto quanto tracciabile. Ma a ben vedere tralasciare il contante converrebbe anche a chi acquista. Ed infatti, sarebbe molto più sicuro. Si pensi in primis al fatto che chi lo riceve non può negare l’avvenuto accredito. O ancora, banalmente, la possibilità di smarrire il contante non è di certo la stessa cosa di perdere una carta di credito. Quest’ultima, infatti, può essere rapidamente bloccata e non consentire a chi la trova di usufruire del denaro in essa contenuto.

A tal proposito un consiglio potrebbe risultare molto utile: evitare di scrivere il codice Pin su un biglietto tenendolo unito alla carta. In caso di smarrimento, infatti, si renderebbe facile la vita a potenziali malintenzionati che nelle more della disattivazione potrebbero disporre dello strumento indisturbatamente.