Call center: nuove regole per opporsi alle chiamate commerciali

Call center e la nuova regolamentazione prevista per il Registro pubblico delle opposizioni.

call center nuove regole
(Pixabay)

 

L’attività dei call center all’interno del telemarketing subisce dei cambiamenti sostanziali. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 marzo 2022 il nuovo regolamento del Registro pubblico delle opposizioni che determina e stabilisce la riforma del telemarketing. Il settore pone da sempre non poche problematiche riferibili alla necessità di equilibrare l’interesse delle aziende nel proporre servizi e prodotti attraverso la dinamica del telemarketing e quello degli utenti che finiscono con il sentirsi subissati dalle continue chiamate telefoniche.

Il Registro pubblico delle opposizioni è un servizio pubblico italiano gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico a cui ogni cittadino può iscriversi, registrando il proprio numero di telefono e dichiarando di non volere ricevere più telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato. Al registro è possibile accedere online compilando un modulo, attraverso un numero verde, per email o con una raccomandata. Oggi si è reso improrogabile un vero e proprio restyling del servizio con un sostanziale potenziamento delle sue funzioni.

RPO potenziato con nuove regole. Vediamo nel dettaglio

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La novità più evidente è quella relativa alla possibilità di registrare non solo le utenze fisse ma anche quelle mobili. Non sarà più possibile contattare al cellulare tutti quegli utenti che non desiderano ricevere telefonate commerciali sul proprio smartphone. Grazie quindi al nuovo regolamento contenuto nel decreto a firma del Presidente della Repubblica del 27 gennaio 2022. L’estensione ai telefoni cellulari e alle chiamate automatiche è prevista a partire dal 31 luglio 2022.

Il nuovo Registro comprenderà dunque, tutti i numeri nazionali, fissi e cellulari, e saranno inoltre inibite le chiamate effettuate in modalità automatica. La stessa inibizione vale anche per i corrispondenti indirizzi postali. L’opposizione è al trattamento dei dati al fine di invio di materiale pubblicitario, ricerche di mercato o di comunicazioni commerciali. Gli operatori non potranno più contattare gli utenti iscritti nel registro né per telefono né tramite posta cartacea o sistemi automatizzati di chiamata.

La stessa iscrizione annullerà di fatto gli eventuali precedenti consensi dati, vietando la cessione a terzi dei dati personali. Gli operatori avranno l’obbligo di consultare tali iscrizioni che andranno a comporre degli elenchi prima di ogni nuova campagna pubblicitaria e comunque ogni mese. Le modalità di consultazione sono via web, via pec o attraverso un’interfaccia automatizzata. L’iscrizione al Registro rimane gratuita per tutti gli utenti che intendono avvalersene.