Deposito conto con interessi fino al 2%

Deposito conto, il mercato offre varie soluzione per le più diverse esigenze: fondamentali la durata dei tempi

Deposito conto
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In tempi di crisi tanti stanno cercando nuove opportunità di guadagno o un modo per tenere al sicuro i propri risparmi. C’è anche una via di mezzo che ci consente di conservare i soldi e allo stesso guadagnarci con gli interessi.

Tra i prodotti di risparmio a reddito fisso che hanno avuto molto successo negli ultimi due anni c’è il Conto Deposito (CD). Ciò che viene offerto è un rendimento garantito che è già noto in partenza sulle somme depositate. Il guadagno può essere anche maggiore se si sottopone il capitale a vincolo.

Deposito conto, quali sono gli elementi da tenere maggiormente in considerazione

Doppiamo valutare vari elementi al monto della scelta. Il primo riguarda il tipo di conto più adatto alle esigenze. Solitamente il mercato delle polizze, dei conti e dei depositi, propone dei vincoli ben precisi che consentono di ritirare i soldi che abbiamo depositato nel corso degli anni sono dopo un certo periodo, alla scadenza.

I conti cosiddetti liberi invece lasciano molta più scelta sul ritiro dei soldi e la chiusura, ma in cambio danno interessi più bassi rispetto ai primi con accredito che avviene dopo circa un mese dalla chiusura.

Dunque possiamo poi riflettere bene sulla durata del vincolo. Esistono ritiri in 2 mesi, 6 o 12. Man mano i mesi possono essere il doppio o aumentare solo di 3, fino al arrivare a 60. Possono però essere anche di dieci anni.

Vediamo poi qual è il tasso d’interesse che ha due regole: i soldi offerti e la durata; maggiore sono entrambi, più si prenderà alla fine. Alcune banche possono offrire, con vincolo di 60 mesi, (dunque 2 anni), il 2% di interesse.

Ricordiamoci però che sul rendimento lordo va applicata la tassazione al 26% e si aggiunge anche l’imposta di bollo pari al 2X1000 sulle giacenze. Non mancano casi però dove l’intermediario si fa carico di queste spese.

La scelta giusta sembra essere sempre quella di durata più lunga poiché è lì che gli interessi sono più alti ma questa strada deve essere intrapresa se si ha la certezza che non si ha bisogno di quei soldi. È importante trovare un giusto equilibrio perché lasciare i soldi per troppo tempo per prendere pochi interessi in più, non sempre vale la pena perché nel frattempo il potere d’acquisto potrebbe cambiare.