Conto corrente, il risparmiatore rischia grosso se non fa così

Ci sono alcune situazioni per le quali un titolare di conto corrente deve prestare massima attenzione per non rischiare multe enormi.

Soldi erogati da uno sportello atm
Soldi erogati da uno sportello atm (Pexels)

Aprire un conto corrente, per molti cittadini, può rappresentare una necessità. L’inizio di un impiego stabile od anche altre motivazioni come ad esempio il volere avvalersi di uno strumento atto a favorire il risparmio possono portare a questa decisione.

Il conto corrente è infatti un luogo ideale sul quale destinare i propri risparmi, sia in ottica presente che futura. Ci sono però delle possibili insidie che è bene conoscere. Ad esempio, superata una certa somma lasciata in deposito, ogni anno scatta il pagamento di quelli che sono dei costi accessori di gestione.

Si tratta di una sorta di tassazione privata che ogni istituto di credito si riserva di mettere in atto, per potere rientrare delle spese che il controllo, la manutenzione e la costante necessità di garantire sicurezza richieste dal suddetto conto corrente.

Conto corrente, attenzione all’imponibile: si rischia grosso altrimenti

Inoltre, con l’inasprirsi delle norme in materia di sicurezza fiscale, può bastare un prelievo di una certa entità per fare si che l’attenzione della Agenzia delle Entrate venga attirata. Dotarsi di cifre da duemila euro in poi di contanti potrebbe dare adito alquanto facilmente a delle verifiche fiscali.

Ma non è detto che gli ispettori esattoriali si interessino anche a situazioni in cui magari venga spostata anche la metà di suddetto importo. Il fatto è che i soldi in contanti fanno paura al Fisco per il fatto di potere dare adito al sempre brutto ma purtroppo ancora alquanto frequente fenomeno dell’evasione fiscale.

Ma anche i soldi lasciati in deposito su di un conto corrente destano interesse in ambito fiscale. Infatti costituiscono in tutto e per tutto del reddito imponibile da inserire all’interno della dichiarazione dei redditi.

Se la banca dovesse avere dei sospetti…

E questa è una comunicazione che ogni risparmiatore è tenuto obbligatoriamente a rendere noto alla anagrafe fiscale. Oltre ai prelievi, anche i depositi sono meritevoli di attenzione ed in queste situazioni bisogna rendere la banca partecipe di quando vengono depositati ed anche quale sia la fonte di origine degli stessi.

Dimostrare di essere in regola non comporterà alcuna conseguenza. In caso contrario la banca stessa potrebbe provvedere ad avvertire le autorità, qualora dovesse esserci il sospetto di un qualche tipo di illecito finanziario.