Tasse auto non pagate, cosa succede se si circola

Tasse auto non pagate: è vietato andare in giro con il mezzo e se c’è un controllo della polizia le conseguenze sono gravi

Tasse auto non pagate
Foto Ansa

Avere oggi un’auto è quasi un lusso. In questi ultimi mesi abbiamo parlato molto dei rincari del carburante ma questa non è certamente l’unica spesa che deve affrontare chi ha una vettura. È la più frequente, ma poi c’è il bollo, l’assicurazione, la revisione e l’ordinaria manutenzione.

Non sempre si riesce a supportare tutte le spese e in questo caso bisogna disfarsene dell’auto perché non si può circolare senza aver provveduto a pagare quanto prevede la legge. E se in caso un controllo di polizia emerge che qualcosa non è in regola? Scatta il fermo amministrativo.

Si tratta di una misura cautelare che viena applicata verso chi non ha provveduto a pagare le tasse automobilistiche e viene applicata proprio per impedire di poter continuare a utilizzare il mezzo. Ma c’è anche un altro motivo: se l’auto resta ferma viene tenuta a riparo da eventali danni che possano impedire il pignoramento e la vendita all’asta.

Le forze dell’ordine possono infatti collegarsi in qualisiasi momento e da remoto al Pra, il Pubblico Registro Automobilistico: così hanno modo di verificare immediatamente se il mezzo fermato per un controllo è sottoposto al fermo amministrativo.

Tasse auto non pagate, qual è la sanzione

Ma quali sono le conseguenze della circolazione di auto che non potrebbe circolare? Si rischia una multa da 776 fino a 3.111 euro insieme alla confisca. Finché non vengono pagate le tasse dovute (con la possibilità di rateizzare) non sarà possibile circolare.

È bene dunque lasciare l’auto del proprio garage. E se non si ha più intenzione di riutilizzarla viste le spese che non si riescono a sostenere, dopo aver pagato si può rimettere in moto l’auto per la demolizione e la cancellazione dal Registro Automobilistico.

Molti, commettendo un’infrazione, lasciano le auto incustodite su una strada pubblica pur di non portarle a demolire. Ricordiamo che è anche un danno per l’ambiente vista la presenza della batteria nell’auto e che demolirla non costa nulla, anzi.

In alcuni casi, se non si tratta di un veicolo vecchio, il demolitore provvederà a pagare – con una cifra non molto alta – l’auto che sta predendo perché alcuni pezzi possono essere riutilizzati.

Ricordiamo infine che chi ha il mezzo in questo stato non deve pagare il bollo (chiamata tassa di circolazione, appunto) e non ci sono conseguenze penali.