Bollette, quando si possono non pagare

Bollette, in alcuni casi, anche se la società di fornitura chiede i soldi, si può continuare a non provvedere al pagamento

Bollette
Foto Ansa

Se calcolassimo quando si spende in tutta una vita solo per le bolletta, scopriremmo che probabilmente quella voce delle uscita è la più alta. Quando si lascia la casa dei genitori, subito dopo l’affitto o il mutuo, ci si chiede se è possibile affrontare la spesa delle bollette.

Chiamate in gergo in questo modo, non solo altro che le fatture di pagamento per un servizio che riceviamo, che sia la fornitura di gas, acqua, luce e internet. Alcune hanno una cadenza bimestrale, altre trimestrale. In base al consumo, all’abbonamento, al prezzo stabilito anche dal fornitore perché con il libero mercato con alcuni si paga di più, con altri di meno, di certo è che a una certa scadenza arriva la famosa bolletta.

Siamo abituati a pagare il prima possibile e comunque entro il termine indicato come scadenza. Se paghiamo qualche giorno dopo stiamo tranquilli, l’utenza non viene staccata perché il fornitore ha tutto l’interessa a darci il tempo per pagare.

Ma ci sono casi in cui luce e gas possono essere staccati per morosità. Se non si paga per molto tempo, il servizio non viene garantito. Ci sono anche casi, però, dove pure a fronte di un mancato pagamento e di una richiesta, al fornitore non sarà corrisposto nulla senza incorrere in sanzioni.

Bollette, quando si può non pagare

Esiste la prescrizione, termine usato in genere nelle cronache giudiziare quando è passato troppo tempo e non si può più giudicare una persona per il reato del quale è imputato. Così anche i fornitori devono rispettare dei termini.

Quanto una società presenta reclami di pagamenti di fatture oramai datate, la prescrizione può “salvare” l’utente. È stata ridotta ma è sempre in vigore. Prima il termine era di 5 anni, ora di 2.

Se vengono richiesti i pagamenti di bollette andate in prescrizione, è un errore del fornitore inviarle perché l’utente può non pagarle, glielo consente la legge. Difficilemente potrebbero arrivare fatture ormai scadute, vecchie di anni delle quali si chiede il pagamento. Se così fosse, prima di pagare subito è meglio accertarsi – comunque in tempi celeri – quali sono le prescrizioni sul quella fornitura perché se è arrivata la prescrizione, nulla è dovuto. Così come succede quando ci vendono recapitate cartelle esattoriali ormai vecchi e prescritte.