Roma: promossa la raccomandata elettronica certificata

A Roma la raccomandata certificata diventa realtà. Vediamo nel dettaglio

A Roma raccomandata elettronica certificata
(Pixabay)

Con l’approvazione della mozione 133/2022 sui “Nuovi strumenti di comunicazione elettronica” in Assemblea, Roma si affaccia nella nuova era digitale. Il segnale è chiaro: meno burocrazia, meno costi per tutti i cittadini. La svolta della comunicazione istituzionale passa dall’abbandono della raccomandata cartacea all’avvento della raccomandata elettronica. Il tutto in un’ottica volta allo snellimento delle attese e all’abbassamento delle spese.

Nuova era digitale dunque per la capitale che promuove il salto di qualità che renderà la comunicazione più veloce, più semplice e sicuramente più economica. Il servizio di posta elettronica certificata sostituirà l’obsoleto invio della versione cartacea è getta le basi per il primo passo verso lo sviluppo digitale della pubblica amministrazione.

La raccomandata elettronica certificata diventa una realtà: di cosa si tratta?

Ebbene si finalmente la raccomandata elettronica certificata diventerà una realtà nella capitale che si erge ad apri pista nella transizione che porterà la pubblica amministrazione verso l’utilizzo e lo sfruttamento della tecnologia digitale. Si apre quindi una nuova fase per i cittadini, in questo caso utenti, che potranno avvalersi di una nuova metodologia di servizio garantito da un operatore abilitato. Il cambio è a dir poco epocale e andrà ad impattare positivamente da molti punti di vista.

La possibilità di invio di una mail a indirizzi di posta elettronica o posta certificata sarà una vera e propria rivoluzione tecnologica. Naturalmente verrà garantito il tracciamento della data e dell’ora di invio, di ricezione e di consegna. Importanti anche tutte le successive fasi: l’avviso di giacenza digitale per il destinatario, l’identificazione del destinatario durante la fase di consegna, e la firma per ricevuta del destinatario. Ultima ma non meno importante l’attestazione di compiuta giacenza nei casi previsti come l’assenza, il rifiuto, l’indirizzo sconosciuto o il destinatario sconosciuto o in alcuni casi risultante trasferito. Infine la nuova modalità di certificazione del contenuto della comunicazione inviata.

Il servizio riguarderà le comunicazioni di atti amministrativi quali concessioni, occupazione di suolo pubblico, edilizia scolastica. Ma ovviamente anche semplici risposte al cittadino finalmente utente a tutti gli effetti. Ci sarà inoltre un’interoperatività con il Processo Civile Telematico (PCT) e il Processo Amministrativo telematico (PAT). Si aggiunge anche un notevole risparmio per l’amministrazione capitolina che calcola in 180 milioni di euro in circa 5 anni di nuova attività di comunicazione digitale.