Bonus 200 euro, quando sarà erogato: arriva la data

Bonus 200 euro per dipendenti, autonomi e pensionati: il titolare dell’Economia ha spiegato quando arriveranno i soldi

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Daniele Franco, Ministro dell’Economia (AnsaFoto)

Il Consiglio dei Ministri dello scorso 2 maggio ha approvato il Dcreto aiuti che contiene una serie di misure che vanno incontro ad imprese e famiglie che sono in difficoltà economiche. Le prime – soprattutto quelle che operano tra Russia, Ucraina e Bielorussia – stanno subendo un pesante effetto negativo dopo i mesi difficili del Covid.

Proprio sulla lunga scia della pandemia e delle conseguenze che il conflitto ha causato con l’impennata delle materie prime, delle energie e dunque di qualsiasi prodotto che entra nelle nostre case, sono milioni le famiglie che hanno visto crollare il proprio potere d’acquisto.

La legge, proposta dal capo del governo Mario Draghi e dal ministro dell’Economia Daniele Franco, per quel che riguarda le famiglie mettere direttamente soldi in tasca a chi non supera certe soglie di reddito.

Bonus 200 euro in arrivo nei prossimi mesi

Bonus 200 euro
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Ci saranno 200 euro per dipendenti, autonomi e pensionati che non superano i 35mila euro annui, 28 milioni di italiani di persone, ha detto Draghi. Bisgona però fare attenzione perché non si tratta di una iniziativa che avverrà mese per mese. Non stiamo parlando di un integrazione allo stipendio ma di una tantum, un aiuto che avverrà solo una volta.

Accertato che i soldi ci sono e che saranno erogati, la domanda che tutti si pongono è quanto avverrà ciò? Il ministro Franco ha risposto in occasione della conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri. I pensionati dovrebbero ottenere l’aumento già il mese prossimo, a giugno, mentre i dipendenti dovranno aspettare luglio. Condizionale d’obbligo perché ci sono i tempi tecnici sui quali il ministro non ha voluto esprimersi.

L’intervento costa in totale 14 miliardi di euro con una prima parte di 8 miliardi. Viene finanziata dal Def, ha spiegato Franco, ma anche da una “rimodulazione del fondo sviluppo e coesione”.

La misura che riguarda più da vicino le imprese è la rivalutazione dei prezzi delle opere pubbliche ma anche le garanzie bancarie per le piccole imprese che sono state estese fino al 31 dicembre. I restanti 6 miliardi che completano il pacchetto provengono dal prelievo straordinario che può arrivare anche al 15% su imprese portatrici e venditrici di gas che hanno fatto tanti extraprofitti.