INPS, scovata una maxi truffa ai danni dell’Istituto: piovono condanne

Si conclude con una serie importante di condanne il processo ad una grande azienda agricola del Sud Italia accusata di truffa ai danni dell’INPS. Tutti i dettagli

Contributi INPS
Contributi INPS (Foto Twitter)

L’INPS, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale è il vero e proprio motore del sistema di Welfare State italiano. Sono centinaia i processi ed i servizi erogati dall’Istituto diretto da Pasquale Tridico.

Processi e servizi che si muovono all’interno di tre grandi direzioni. Le pensioni, le prestazioni e l’assistenza. Entrando nel dettaglio ricordiamo che il versante pensioni copre da quelle di vecchiaia a quelle di reversibilità passando per quelle di inabilità.

Le prestazioni sono essenzialmente di sostegno al reddito e vanno da quello di cittadinanza a quello di maternità, passando per quello di disoccupazione ed il recentissimo Assegno Unico Universale.

Per non tacere del filone assistenziale che va dall’invalidità civile all’assegno sociale. Filone sul quale, purtroppo, si concentrano la stragrande maggioranza delle truffe ai danni dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

L’ultima delle quale per gli autori è finita davvero male, anzi malissimo. Ecco cosa è successo e come si è risolta la vicenda. Partiamo dal circoscrivere il luogo, i fatti si sono svolti in Puglia e di preciso nel Nord del Salento ed hanno coinvolto una grande azienda agricola di zona.

Maxi Truffa in Salento ai danni dell’INPS

Bracciante agricolo
Bracciante agricolo (Foto Twitter)

La truffa è stata generata dando il via a tutta una serie di assunzioni fittizie di braccianti agricoli. Lo scopo della truffa era, chiaramente, quello di far erogare dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale tutte le indennità previste per malattia, disoccupazione e di maternità. Oltre ad altri strumenti di sostegno al reddito successiva al licenziamento.

La truffa, secondo quanto emerso, è avvenuta in un quadriennio a cavallo tra il 2013 ed il 2017 nel triangolo agricolo tra i centri di Surbo, Squinzano e Trepuzzi. La truffa ai danni dell’INPS che ha fruttato ai truffatori cifre oltre i 200.000 euro è stata scoperta, a fine 2019, dalla Guardia di Finanza attivata dal Pubblico Ministero presso il Tribunale di Lecce Maria Consolata Moschettini.

Dopo le indagini il processo ed ai primi giorni di maggio le condanne. Sono finite sotto la scure della giustizia 41 persone per complessivi 82 anni di reclusione. La condanna più pesante ha colpito Marianna Perrotta capo dell’azienda truffatrice. Per lei 7 anni di reclusione.

Le altre condanne vanno dai 3 anni e 4 mesi all’anno e 5. Tutte le condanne sotto i tre anni sono state sospese con la condizionale. Una pagina davvero brutta ma che, al tempo stesso, ha dato occasione alla macchina giudiziaria di dare un monito importante tanto ai malintenzionati quanto agli ispettori inefficaci.