Facebook: il declino del social più famoso della rete

Facebook: il declino in atto da un anno dei numeri del social più famoso della rete. Vediamo nel dettaglio

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(foto Pixabay)

Facebook è in trend negativo, in parole povere perde utenti e quindi soldi. Che sia arrivato il momento del tramonto per il social più famoso e longevo che ha regnato incontrastato in questi ultimi due decenni sul web? In realtà l’analisi della situazione creatasi attorno al social parte dal crollo in borsa con un calo del 26%, nonostante il restyling voluto da Zuckerberg che vede il nuovo nome Meta. Ma le dinamiche del mercato non sono condizionabili da operazioni di cosmesi linguistica. Il valore delle azioni della società è sceso e i dati del quarto trimestre 2021 indicano una diminuzione degli utili significativa.

La corsa al Metaverso impostata dal suo ideatore con l’obbiettivo di avere un ruolo da primo attore nell’economia digitale del futuro non ha impedito la frenata al modello di business rilevata ultimamente. Calo nei ricavi e calo nel numero di utenti. A questi si aggiungono i recenti scandali come Cambridge Analytica o i Facebook Papers oltre al blackout di circa sei ore del 4 ottobre scorso che ha reso irraggiungibili Fb, Instagram, Messanger e WhatsApp con il conseguente esodo di utenti verso i competitor.

Facebook: le cause del declino

Facebook con la progressiva perdita di attrattiva e il calo degli utenti attivi registra una flessione di 500 mila utenti in meno e segnala una chiara inversione di tendenza che era già nell’aria da tempo. Il social network per la prima volta vede arrestarsi la sua crescita esponenziale basata proprio sul social effect. In pratica più utenti entrano in rete più altri vorranno entrare nella stessa rete. E l’aumento degli utenti è stato di fatto il vero volano della esplosione economica del fenomeno Facebook.

Ma Facebook non è stato in grado di attrarre i teen che lo considerano “vecchio” e da “vecchi”. Il pubblico più giovane è interamente conquistato dal colosso cinese TikTok e tutti i tentativi messi in atto da Fb e Instagram per imitarne alcune funzioni sono andati miseramente falliti e non hanno prodotto l’affiliazione sperata. E i giovani sono il bacino a cui bisogna arrivare per poter rimanere competitivi sulla rete.

A questi problemi si aggiungono le novità introdotte da Apple sul tracciamento degli utenti che di fatto taglia le “gambe” pubblicitarie del business su cui è improntato il network. Se gli utenti decidono di non farsi tracciare la conseguenza più diretta è il calo di valore delle inserzioni pubblicitarie sulla piattaforma. Insomma guai grossi in vista per Marc Zuckerberg che rimane ancorato alla monetizzazione dei dati degli utenti. Il Metaverso sembra ancora un miraggio, l’incapacità di rinnovarsi, la stretta legislativa europea e americana e i limiti sempre più stringenti sulla privacy sono i pesanti macigni che stanno affondando il re dei social.