Gas, il prezzo schizza in alto e sale la tensione: i dettagli

A causa della guerra in Ucraina il prezzo del gas è salito vertiginosamente, purtroppo il rallentamento dei flussi di erogazione ha portato al drastico rialzo.

Gas prezzo sale Guerra Ucraina
(Pixabay)

A causa del conflitto in Ucraina, si è registrato un rallentamento dei flussi provenienti dal Paese sotto attacco. Una circostanza che ha condotto ad un incremento sostanziale del suo costo ad un 9%.

Intanto Gazprom ha annunciato che non utilizzerà più il gasdotto passante per la Polonia e questo in risposta alle sanzioni comminate alla Russia da parte dell’Occidente. La situazione è, dunque, sempre più tesa ed i costi della materia prima – incidendo particolarmente il trasporto– lievitano.

Gas, conflitto in Ucraina porta aumento dei prezzi: la causa il rallentamento del trasporto

Gas prezzo sale Guerra Ucraina
Il portavoce Gazprom Sergei Kupriyanov (Ansa)

In risposta alle pesanti sanzioni comminate dall’Occidente alla Russia, la Gazprom – quindi Mosca- ha deciso di multare alcune società energetiche di Ue, Usa e Singapore. In primis chiudendo i rubinetti alla Europol Gaz, un’azienda proprietaria che gestisce il gasdotto passante dalla Polonia.

Sergei Kupriyanov, portavoce Gazprom, ha affermato – riporta l’Ansa– che per la sua società, la decisione assunta si traduce in un divieto d’utilizzo di quei condotti. Una decisione le cui conseguenze si riverbereranno su tutto il vecchio continente portando ad una diminuzione del transito di almeno un terzo rispetto a quanto accadeva solo ieri.

Una decisione forte all’esito della quale, passeranno solo 50,6 milioni di metri cubi di gas, invece che 72 milioni. Un taglio davvero netto e dai risvolti devastanti.

A causa del conflitto, poi, l’Ucraina avrebbe affermato che da ben 48 ore non riuscirebbe a consentire il transito della materia prima dalla stazione di Sokhranivka, nella regione di Lugansk. Ciò in quanto la presenza dei militari russi starebbe portando ad un calo della fornitura. Ma dal Cremlino la risposta è stata solo una: ossia non poter implementare i volumi su altri indotti.

Per tale ragione, c’è fermento ed il prezzo del gas è schizzato alle stelle. Ad Amsterdam, riporta Ansa, si attesterebbe ad un +17,5% il che significa 111€ al MWh, dopo che solo un’ora fa si era toccato il picco dei 115€.

L’Unione Europea è, quindi, corsa ai ripari affermando che a breve sarà importo un tetto ai prezzi solo come extrema ratio o qualora dovesse verificarsi un’interruzione improvvisa dell’erogazione da parte di Mosca. Picchi altissimi anche quelli raggiunti a Londra, circa 196 penny.