Come cambiare banca, quali sono i documenti necessari

Come cambiare banca, come fare se vogliamo cambiare istituto e trasferire tutti i nostri soldi altrove: è molto facile

come cambiare banca
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Commissioni sulle operazioni, costi fissi mensili troppo elevati, insoddisfazione per il servizio clienti: sono vari i motivi che ci possono indurre a cambiare istituto bancario.

Spesso succede anche che si sceglie determinata banca perché quando abbiamo sottoscritto un contratto era conveniente, il costo era forse pari a zero perché avevamo sfruttato un’offerta, ad esempio essere under 30.

Con il tempo poi oltre al costo mensile ne sono arrivati anche altri e siccome il mercato è ampio e la concorrenza agguerrita, nel frattempo altre banche hanno proposto pacchetti più convenienti e preferiamo cambiare aria.

Cosa bisogna fare? Rispetto a una volta c’è meno burocrazia soprattutto se contestualmente alla chiusura di un conto se ne apre un altro, ma un iter esiste comunque.

Come cambiare banca, il cliente deve fare poco

Ormai già da tempo nel nostro paese la legge prevede (così come un mutuo con surroga o più semplicemente come un numero di telefono mobile) la cosiddetta portabilità. Ossia la possibilità di “portare”: se nel caso dell’abbonamento al cellulare ciò che si trasferisce è il numero di telefono e quindi non ci sarà bisogno di cambiarlo con il nuovo operatore, nel caso del conto corrente alla chiusura con la vecchia banca è possibile aprirne un altro con la nuova banca scelta.

Ciò che nel conto si “porta” ovviamente sono i soldi che si avevano a disposizione sul vecchio conto corrente. Della procedura cessione/trasferimento in blocco se ne occuperò la nuova banca.

I documenti da mostrare non sono tanti e la burocrazia (tutta a carico della banca che sta acquisendo un nuovo cliente), per il correntista sarà quasi pari a zero. Chi vuole trasferirsi dovrà mostrare alla banca dove sta approdando il documento d’identità e il codice fiscale. Ci sarà da compilare un apposito modulo che riguarda proprio la portabilità del conto. Questo servirà alla nuova banca in modo che possa comunicare con il vecchio istituto di credito così da trasferire tutti i servizi in blocco.

Ma quali sono se poi la nuova banca ha servizi nuovi e forse sono i motivi per i quali avviene il trasferimento? Servizi in blocco si riferisce ad esempio la domiciliazione delle bollette di luce, gas, acqua e telefono, l’accredito dello stipendio o della pensione ma anche i bonifici attivi in nostro favore. Nel blocco sono previsti anche gli addebiti diretti come il pagamento delle rate del mutuo oppure di altri prestiti o finanziamenti.