Reddito di Cittadinanza, la critica del noto cantante italiano

Il cantante Al Bano, in un’intervista, ha puntato il dito contro il reddito di cittadinanza affermando che la misura sarebbe tra le cause della mancanza di personale per le aziende.

Reddito di Cittadinanza polemica Al Bano intervista
(Arcansél – Adobe Stock)

Sin dalla fase embrionale, il reddito di cittadinanza è stato oggetto di polemiche. La misura voluta dal Governo italiano per aiutare economicamente le persone meno agiate non è stata gradita da molti che la ritengono, invece, colpevole della mancanza di personale e di candidature d’impiego. Tra questi si sarebbe schierato anche il noto cantautore Al Bano nel corso di un’intervista al settimanale Nuovo. Il cantante avrebbe spiegato di non riuscire a trovare personale per la sua azienda agricola di Cellino San Marco.

Reddito di Cittadinanza, la critica di Al Bano: “Tra le cause della mancanza di manodopera

Reddito di Cittadinanza polemica Al Bano intervista
Al Bano (Ansa)

La mancanza di manodopera è una realtà drammatica con cui mi scontro ogni giorno con la mia azienda agricola. La causa di tutto ciò? Innanzitutto il reddito di cittadinanza”. Queste le parole di Albano, intervistato qualche giorno fa dal settimanale Nuovo, in merito alla misura economica disposta dal Governo per contrastare la povertà.

Il cantautore pugliese, dunque, avrebbe spiegato come da tempo fatica a reperire personale per la sua tenuta di Cellino San Marco, dove da anni produce olio, vino oltre ad ospitare un albergo ed un ristorante. Mancanza di manodopera che sarebbe da attribuire al sussidio: quest’ultimo, per l’imprenditore, incentiverebbe la disoccupazione non invogliando le persone a candidarsi per trovare un impiego o ad iniziare una carriera. Una condizione, di cui avevano già parlato nei mesi scorsi, anche lo chef stellato Alessandro Borghese ed il noto imprenditore Flavio Briatore.

Al Bano ha poi proseguito affermando che nel nostro Paese sarebbe ideale adottare un modello come quello della Germania, dove i ragazzi, sin dall’età di 12 anni, dopo la scuola svolgono un apprendistato nelle aziende. Una soluzione che, a suo avviso, potrebbe rilanciare il mondo del lavoro in Italia.

Così come per Briatore e Borghese, le parole del cantante pugliese hanno sin da subito scatenato una polemica sui social. Molti utenti hanno criticato le sue dichiarazioni, soprattutto quelle in merito all’apprendistato per i ragazzi.