Telefonate truffa, attenzione a come si risponde

Le telefonate truffe possono essere molto pericolose. Basta una piccola distrazione per cadere nel tranello

Telefonate truffa
Foto Facebook

Chissà quante volte è capitato di essere disturbati a telefono. Chiamate negli orarii più strani, mentre è in corso una riunione di lavoro o stiamo facendo altro. Alcuni tendono a rispondere anche quando non conoscono il numero di chi sta chiamando, altri, se non è registrato in rubrica, non o fanno.

Ma può capitare anche di rispondere senza vedere il monitor perché siamo impegnati, forse stiamo guidando e con il vivavoce o gli auricolari, senza togliere lo sguardo dalla strada, premiano sul tasto verde che apre la chiamata.

I truffatori puntano proprio a questo, trovarci nel momento in cui prestiamo poca attenzione. Basta una semplice domanda e una risposta anche più facile ed ecco che la truffa è fatta.

Telefonate truffa, cosa domandano e come dobbiamo rispondere

Chi chiama sa bene qual è il nome e il cognome del ricevente. Se dovesse succedere che dall’altra parte del telefono per prima cosa ci chiedono se siamo “il signore” o “la signora” Tizio e Caio, anche quando dicono il nostro reale nome non bisogna mai rispondere “sì”.

La nostra risposta vocale viene registrata. La voce è nostra e non si può contestare. Siccome qualsiasi registrazione può essere copiata e incollata come le foto, senza saperlo può darsi che con l’affermazione abbiamo sottoscritto un contratto commerciale come l’acquisto di un abbonamento o abbiamo attivato un servizio.

Per difendersi ci sono vari modi ma una regola va sempre ricordata, mai e poi mai bisogna dire “sì”. Si può rispondere alla domanda dicendo “eccomi“, oppure chiedere “chi parla?“, anche se l’interlocutore si è presentato, è meglio assicurarsi più di una volta con chi si sta parlando.

Quel “sì” può essere fatale. Senza che ovviamente il fatto sia comunicato, l’operatore-truffatore al telefono ci ha fatto sottoscrivere un contratto e dopo ci troveremo giungere una fattura da pagare.

Se la conversaziomne va avanti c’è anche la richiesta di altre informazioni personali, data di nascita, indirizzo e altro. Come per la risposta affermativa, è opportuno non dare queste informazioni a nessuno.