Il Covid fa ancora paura: chiusi i giardinetti del Quirinale

Covid, anche se lo stato d’emergenza è passato alcune decisioni fanno ricordare i tempi più bui della pandemia

Covid
Giardini Quirinale (AnsaFoto)

Sentiamo dire che dopo due anni le cose sono cambiate, che gli italiani potranno tornare a godersi l’estate come sempre, che il Covid è solo un brutto ricordo. Lo stato d’emergenza non è più in vigore dallo scorso 1 aprile ma che siamo uscita al 100% dalla pandemia è chiaro.

Oggi sentiamo ancora di persone che si ammalano ma grazie ai vaccini è evidente come la situazione sia totalmente diversa e se possiamo vivere come prima, anche se con qualche piccola restrizione, è solo grazie all’odiato e contestato siero.

Ma di tanto in tanto torniamo a leggere di disposizioni prese a causa del Covid. In occasione del 76esimo anniversario della Repubblica giovedì 2 giugno, il tradizionale ricevimenti di sera presso i giordini del Quirinale non ci sarà, per motivi legati alla pandemia.

Il Covid chiude i giardinetti del Quirinale: cosa si farà il 2 giugno

La sera del 1 giugno ci sarà il concerto al Quirinale com l’orchestra del teatro La Feniche di Venezia che eseguirà le musiche di Ludwig van Beethoven e Pietro Mascagni con obbligo di mascherina, trasmesso su Rai1.

Il giorno successivo ci sarà la parata, il volo delle frecce tricolori e l’omaggio all’Altare della Patria mentre i reparti schierati saranno ricevuti dal presidente in via San Gregorio e la parata militare ai fori imperiali. Ma non ci saranno personalità note e politici nei giardinetti la sera del 2 che pre precauzione resteranno chiusi.

Non mancano le critiche che corrono veloci sul web. I matrimoni sono di nuovo consentiti e si sa che si svolgono sia all’aperto che al chiudo. È anche possibile andare a divertirsi nelle discoteche, pur con le mascherine tranne quando si bassa in pista.

Insomma sempre davvero che la normalità, tanto agognata per due anni, sia tornata, ma suona davvero strana la decisione presa dal Quirinale in occasione del 2 giugno, scrivono alcuni, poiché i giardinetti sono all’aperto, e probabilmente è un luogo più sicuro delle discoteche.

Del resta, l’Organizzazione Mondiale della Sanità da quando ne marzo 2020 dichiarà l’influenza da Covid-19 pandemia, il virus non è stato declassato. Anche se la situazione è nettamente migliorata il pericolo c’è ancora ed è meglio non correrlo.