Supermercati in crisi: chiusura di tre strategici punti vendita. Quali sono le catene interessate

Anche i supermercati stanno affrontando una dura crisi economica al punto che diversi punti vendita stanno vedendo abbassare per sempre le loro saracinesche. Scopriamo quali sono

Supermercati crisi
Supermercato, scaffali vuoti (Pixabay)

Se ben ricordate, durante il primo periodo della pandemia, pochissimi esercizi commerciali ebbero il permesso di continuare la propria attività nonostante l’emergenza sanitaria. Questo perché vendevano prodotti considerati assolutamente indispensabili. Tra questi, ovviamente, in prima fila ci sono i supermercati che hanno sui loro scaffali alimenti, acqua e/o bevande di vario tipo, merce per l’igiene e per il sostentamento generale delle nostre vite.

Addirittura c’è stato qualche furbetto che approfittava della scusa di andare a fare la spesa per andare in giro sebbene fosse vivamente scoraggiato. Si potrebbe pensare, dunque, che rispetto a molte altre attività, i supermercati abbiano avvertito meno la crisi economica dipesa dal difficile periodo storico che stiamo affrontando. In realtà non è così. Tutti i nodi vengono al pettine e, con la situazione aggravata dal conflitto internazionale tra Russia e Ucraina, anche il settore della grande distribuzione organizzata sta subendo colpi devastanti.

Supermercati. Tre famose catene costrette a chiudere punti vendita: quali sono e dove si trovano

Supermercati crisi
Supermercato (Pixabay)

In poco tempo si è passati da situazioni contrastanti nel settore della grande distribuzione organizzata. Dai livelli allarmanti di acquisti spasmodici di clienti presi dal panico per via della situazione politica e sanitaria, passando all’incremento delle compere online (anche di generi alimentari) arrivando alla carenza di manodopera, ai ritardi nelle spedizioni e all’aumento dei prezzi.

Per questi motivi, i supermercati sono stati costretti ad adattarsi a un mercato in repentino cambiamento. Svariate catene non sono riuscite sempre a gestire il contraccolpo in questo panorama mutevole. Ciò ha portato alla chiusura di numerosi negozi.

La Conad ha deciso di abbassare le saracinesche nel comune di Cognento, frazione della città di Modena. Al posto del punto vendita gli utenti troveranno presto un outlet del marchio “Intima Moda”, noto in tutto il territorio nazionale.

La catena Tuodì ha già chiuso diversi negozi nella regione Lazio. Dodici lavoratori sono rimasti a casa e altri 49 sono a rischio. Infine, Carrefour ha chiuso già lo scorso 27 marzo lo store del centro commerciale “Le sorgenti” a Frosinone.

I sindacati hanno inoltre minacciato di interrompere il lavoro nei supermercati per protestare contro quelle che affermano essere “condizioni incredibilmente impegnative”.