Bonus 1000 euro per chi ha figli: cosa sapere

Bonus 1000 euro ottenibile attraverso una detrazione: è prevista in alcuni casi e per chi non supera un tetto Isee

bonus 1.000 euro
Pixabay

Sono anni che in Italia parliamo dell’emergenza natalità. Non si fanno più figli perché le condizioni lavorative non lo consentono. Sono da ritenersi fortunati i cittadini che hanno un regolare contratto e che vedono rispattere i propri diritti e doveri nelle paghe e degli orari. Per tanti altri, purtroppo, le cose vanno diversamente.

Tra chi è disoccupato, chi lavora in nero e chi è precario, mettere su famiglia, anche se è qualcosa di desiderato, in queste condizioni non è certamente il principale pensiero. Come se non bastasse due anni fa il Covid ha distrutto le economie di interi settori e oggi è in corso una guerra.

Oltre al danno delle vite umane, i prezzi delle energie sono aumentanti e di conseguenza l’inflazione si sta registrando per ogni tipo di prodotto. Una condizione che anche chi ha regolari posizioni lavorative riesce a gestire con difficoltà perché le spese diventano insostenibili.

Il governo ha messo a punto tanti tipi di aiuti e agevolazioni. Uno su tutto che riguarda le famiglie è l’Assegno unico e universale, rivolto a chi ha figli a carico dal settimo mese di gravidanza ai 21 anni di età. Un importo pari a 175 euro a figlio per chi ha un Isee di massimo 15mila euro e che decresce fino a 50 euro quando l’Indicatore arriva a 40mila euro.

Il mese prossimo lavoratori dipendenti e disoccupati riceveranno anche il bonus 200 euro. La valutazione in questo caso si fa sul reddito e non l’Isee, che non deve essere oltre i 35mila euro all’anno. Il bonus è previsto anche per i percettori del Reddito di cittadinanza, la disoccupazione e i colalboratori domestici (questi ultimi dovranno fare domanda ai Caf, per le altre categorie l’accredito arriverà in automatico).

Bonus 1000 euro: il limite Isee

L’Assegno unico è stato creato per mettere tutte insieme le passate prestazioni a supporto della famiglia, ma qualcosa è rimasto autonomo. Ad esempio i 1.000 euro usufruibili sottoforma di detrazione fiscale del 19%. Come ha chiarito l’Agenzia delle Entrate è un bonus sfruttabile per le spese dell’educazione dei figli, in particolare quella musicale.

Hanno infatti accesso le famiglie con figli a carico dai 5 ai 18 anni che sono iscritti al Conservatorio o a scuole di musica. Il costi riconducibili all’attività, tracciati e documentati, si possono detrarre dalla Dichiarazione dei redditi per il 19% fino a un massimo di 1.000 euro. C’è comunque un limite perché non tutti i cittadini hanno diritto alla detrazione, prevista per chi ha un Isee non oltre i 36mila euro.