Conto in banca con oltre 5.000 euro: cosa può succedere

Conto in banca o librei postali che superano questa cifra attirano l’attenzione delle istituzioni: a cosa prestare attenzione

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Oggi abbiamo tutti soldi “digitali”. Una carta, che sia prepagata o di debito, è a disposizione quasi di chiunque, indispensabile per l’accredito dello stipendio, del sussidio di disoccupazione o per fare acquisti online. Oggi è anche vasta la concorrenza tra gli istituti che propongono conti per determinate categorie (ad esempio gratis fino a una certa età) o a zero spese come le banche online.

Anche in Posta cerchiamo di avere un gruzzoletto da parte come un libretto, ma bisogna fare attenzione perché alcune cifre sono al limite ed è importante non superarle. Attualmente in Italia sono tanti i bonus e le agevolazioni che si possono ottenere tramite l’Isee, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, e per avere il documento hanno dovuto chiedere il saldo e la giacenza media alla banca, alla Posta o a entrambe, in ogni ente dv’è depositato anche un solo euro.

Il saldo e la giacenza media sono appunto che voci che ci riguardano da vicino. Il limite da tenere in considerazione è 5mila euro. La giacenza media è calcolata sull’intero anno solare, quindi se a dicembre, negli ultimi giorni dell’anno vogliamo traferire una parte dei soldi su un altro conto o prenderli in contani, è una tentativo inutile.

Conto in banca con oltre 5.000 euro, come evitare la tassa

Oltre quella cifra viene calcolata un’imposta di bollo, una tassa che automaticamente viene detratta dal conto. Parliamo di 34,20 euro per le persone fisiche mentre se l’intestatario è differente dalle persone fisiche (ad esempio un’azienda), l’importo che verrà sottratto è pari a 100 euro. Ma questa regola vale sempre? Quasi. Non tocca chi ha un Isee di massi 7.500 euro. La norma di riferimento è l’articolo 19 del decreto-legge 06/122011, n. 201.

Se allora, giunti a quella soglia, togliere una parte che fa scendere il conto al di sotto dei 5mila euro, è del tutto inutile, come fare? È consigliabile avere più conti dove il calcolo della giacenza media in un anno non superi quella soglia.

Tecnicamente per giacenza media annua si intende l’mporto medio delle somme a credito del cliente e si determina dividendo la somma delle giacenze giornaliere per 365, indipendentemente dal numero di giorni in cui il conto (o il deposito) risulta attivo.

Ma se ad esempio non abbiamo mai oltre i 5mila euro sul conto e solo per una volta sforiamo il tetto, veniamo tassati? Per fortuna no. Se, per esempio, per tutto l’anno sul conto ci sono 4mila euro e per un solo giorno ne contiamo 5mila, l’imposta non scatta.