Non superare il limite del tuo conto in banca: rischi davvero grosso

Limite conto in banca, cosa succede se la giacenza media supere certe cifre: cosa sapere e come fare per evitare problemi

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Risparmiare in questi tempi così difficili è cosa buona e giusta, ma anche complicato. Gli stipendi non aumentano, il governo sta dando una mano con il bonus 200 euro ma gli aiuti in alcuni casi sembrano insufficienti di fronte ai numeri spaventosi dell’inflazione.

Mettere dunque qualcosa da parte è necessario ma non tutti ci riescono. La vita diventa sempre più cara. Costano di più le energie e dunque le bollette, il carburante, la spesa al supermercato. Il potere d’acquisto si riduce e cercare di far alzare il saldo del conto corrente sembra essere un’impresa titanica. E se per mezza giornata non si vuole pensare al lavoro o agli impegni, anche andare a cena fuori costa molto di più rispetto a un anno fa.

In alcuni casi, paradossalmente, mettere troppo da parte è anche controproducente. Si dice che le crisi le pagano sempre le persone più povere e forse l’affermazione non è tanto sbagliata. Se pensiamo a 5mila euro, sappiamo che è una cifra non altissima. Eppure basta avere un conto corrente che raggiunge questa “ricchezza” e lo Stato lo tassa.

Limite conto in banca: quanto si paga

Proprio perché la vita è più cara, avere 5mila euro su un conto non significa dormire tra sette guanciali. Non tutti lo sanno ma se la giacenza media nel nostro conto raggiunge tale cifra, in automatico il 31 dicembre di ogni anno scatta un’imposta di bollo di 34,20 euro.

L’imposta sembra ancora più ingiusta se si pensa che quando la legge era entrata in vigore, undici anni fa, il caro-vita non aveva raggiunto questo livelli. La norma fu infatti inserita nel Decreto Salva-Italia del governo di Mario Monti appena si era insediato nel novembre 2011.

Quindi conservare soldi sì, ma con attenzione perché ci sono le tasse da pagare. Come fare quindi per evitare l’imposta? Si possono aprire vari conti facendo sempre attenzione affinché non si superi quella soglia. C’è anche un’altra alternativa, alle Poste, mettendo la somma in buoni fruttiferi, ma non in Libretti postali. Perché anche in quest’ultimo caso scatta l’imposta di bollo. Infine si può pensare di depositare i soldi guadagnati e conservati in un fondo privato, un’assicurazione.