Nazionale di calcio femminile: i guadagni delle azzurre sotto i riflettori

Nazionale di calcio femminile, in questi giorni le azzurre sono impegnate nell’europeo e dal 1 luglio hanno lo status di professioniste

Nazionale italiana femminile di calcio
Nazionale italiana femminile di calcio (foto pagina Facebook)

Per compensare alle delusione della nazionale italiana maschile di calcio, molti appassionati si stanno interessando all’avventura delle ragazze all’europeo femminile in corso in Inghilterra. Domenica 10 luglio le ragazze del Ct Milena Bertolini hanno esordito perdendo per ben 5-1 contro la Francia. Giovedì 14 e lunedì 18 gli altri du impegni del girone contro Islanda e Belgio. Passano ai quarti di finale le prime due classificate.

Già con il mondiale del 2019, dove le azzurre si fermarono ai quarti di finale, l’interesse per il calcio femminile ebbe un primo sussulto, spinto sempre dalla delusione dei colleghi maschi che un anno prima avevano steccato la prima partecipazione al mondiale 2018, fatto ripetuto purtroppo pochi mesi fa per la competizione in programma a novembre in Qatar.

Dal 1 luglio, come prevede la legge di bilancio 2022, le calciatrici che giocano in Serie A sono professioniste. Ciò significa che avranno diritto al minimo salariale come nella Serie C maschile, ovvero 26mila euro all’anno, contributi previdenziali, Tfr, assicurazione contro gli infortuni. Insomma, potranno dire che a tutti gli effetti sono delle calciatrici di professione.

Nazionale di calcio femminile, cos’è cambiato

Fino a prima dello status di professionismo, una calciatrice in Serie A poteva guadagnare massimo 30.658 euro lordi a stagione. A ciò si poteva aggiungere rimborsi spese (forfettari e non) e indennità di trasferta per un massimo di 5 giorni alla settimana durante tutto il campionato.

Ora con il professionismo le cose cambieranno di molto ma ovviamente sono molto lontane le cifre dei colleghi maschi. Diverso è ovviamente anche il giro d’affari, il pubblico, le paytv, gli sponsor e gli introiti.

Se per il mondo dei maschi si parla di società in crisi a causa del Covid, figuriamoci qual è la situazione per le donne. Qualcosa comunque sta cambiando e anche la trasmissione delle partite su La7 è indice che la strada intrapresa è ben diversa.

È noto in economia che se qualcosa è popolare significa che attorno ci sono molti soldi. Ma chi sono le calciatrici che guadagnano di più nella nostra Serie A? La Juventus da anni domina il campionato e nella classifica delle cifre più alte ci sono due sue calciatrici, Barbara Bonansea e Sara Gama (capitano anche della Nazionale), con circa 40mila e 30mila euro. Ma con il professionismo le cifre saranno riviste in salita.