Reddito di base universale, fino a 1.700 euro al mese: chi ne ha diritto

E’ in fase avanzata la campagna politica per l’introduzione del reddito di base universale. Ecco di cosa si tratta, quanto vale e chi ne ha diritto

Reddito di Base Universale BonificoBancario 20220828
Reddito di Base Universale (Foto Twitter)

La pandemia da coronavirus covid-19 ha letteralmente ribaltato i concetti economici e sociali in corso fino all’inizio dell’anno 2020. La sensazione che ha instillato in tutta Europa è quella di non essere più al sicuro in nessun luogo, casa compresa. Per non tacere del ciclone economico, e la conseguente crisi, che hanno minato le basi dei sistemi produttivi.

Decine, centinaia le ricette anticrisi pensate dai vari parlamenti nazionali e dagli analisti economici. Si va da chi, come l’Italia, ha introdotto un numero importante di Bonus e di ristori a chi, come i cosiddetti Paesi virtuosi, hanno puntato più sugli investimenti e sui tagli dei servizi pubblici non essenziali.

C’è chi, infine, ha scelto la strada dal debito puro con l’obiettivo di rientrare negli anni dei costi sostenuti. Quale sarà stata la ricetta più efficace lo dirà solo il tempo. Cosi come lo dirà solo il tempo se alcune delle ricette più originali, spesso nate dal basso, arriveranno ad essere operative e soprattutto a funzionare.

Reddito di Base Universale, chi ne ha diritto

Parlamento Europeo BonificoBancario 20220828
Parlamento Europeo (Foto Twitter)

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

La più originale di tutte è quella che definisce il concetto di reddito di base universale da non confondere con l’italico reddito di cittadinanza. Il reddito di base universale, secondo i promotori che hanno aperto la campagna politica introducendo una petizione nei Paesi membri dell’Unione Europea, prevede l’erogazione di una cifra fissa mensile configurandola come un vero e proprio diritto.

Il progetto in sostanza prevede che ad ogni cittadino dell’Unione Europea che ne fa richiesta venga versato, nel rispetto dei Trattati, una cifra che varia dai 1000 ai 1700 euro con lo scopo di sollevarlo dall’ansia di recuperare i fondi essenziali a vivere. L’obiettivo sovrastrutturale è quello di permettere ad ogni cittadino di concentrarsi sullo sviluppo personale, sullo studio e sul lavoro di qualità superando così il concetto di lavorare per sopravvivere. E quindi in teoria lo sfruttamento e le paghe sotto dimensionate.

Il Reddito di base universale ha, secondo i promotori, l’effetto pratico quello di rafforzare la coesione all’interno degli Stati membri e di combattere le disuguaglianze. Il progetto prende le messe da una petizione online, inserita ufficialmente nello spazio iniziative del sito dell’Unione Europea, ed bisogno di 1 milione di firme per ogni nazione per essere portata nelle sedi istituzionali.

La petizione online da marzo 2020 a giugno 2022 ha raggiunto il 113% del target ed ora pertanto la palla passa tanto al Parlamento Europeo quanto ai singoli parlamenti nazionali. Si attendono gli sviluppi successivi ma il sasso nello stagno è stato lanciato.