Novità POS: cade l’obbligo sulle sigarette per questo motivo

Inversione di tendenza per i tabacchi, fuori dalla rete dei pagamenti elettronici su pressione degli stessi rivenditori. Ecco perché

Cade obbligo pos sulle sigarette
Distributore automatico di sigarette (Foto Pexels)

È sotto gli occhi di tutti, i pagamenti elettronici hanno preso ampiamente piede nelle vite dei consumatori, i quali non possono fare a meno di uscire da casa senza lo stuolo di carte magnetiche, occupante interamente gli scomparti di tanti portafogli. Il denaro contante, sebbene abbia ancora una rilevanza all’interno di una ridotta rete di acquisti, non può fare molto rispetto alla concorrenza degli strumenti che si sono imposti sui nuovi “orizzonti” di shopping.

D’altronde, la normativa al riguardo è stata stimolata dalle nuove modalità dei pagamenti cogliendo l’opportunità per rafforzare le misure in ottica di tracciabilità del denaro, antiriciclaggio, di lotta all’evasione fiscale. Tali regole sono approdate, tra l’altro, all’obbligo di mettere a disposizione dell’acquirente il dispositivo POS, nei confronti degli esercenti commerciali e degli uffici.

Novità POS: i tabaccai possono rifiutare il pagamento bancomat

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Mentre in Rete e sulle app i dati identificativi di carte bancomat, carte di credito e carte prepagate finalizzano tutti gli acquisti telematici sulle grandi piattaforme del commercio on line, invece presso un settore “reale” dell’economia, è possibile sottolineare un significativo (e forse necessario) passo indietro. Riguardo al succitato obbligo del POS, è stata apportata di recente una correzione che esenta i tabaccai. 

D’ora in poi, durante un acquisto di un pacchetto di sigarette o di valori bollati, il commerciante può dunque rifiutare transazione con la carta bancomat richiesta dal cliente. Si tratta della conclusione (positiva) di una vicenda che ha coinvolto la Federtabaccai e altre associazioni di categoria che hanno sollecitato la fuoriuscita dalla rete dei pagamenti digitali, a fronte di un fatto che ha coinvolto un tabaccaio marchigiano, reo di aver rifiutato una transazione bancomat: denunciato, all’uomo è stata combinata una multa di 30 euro.

La conferma arriva dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: i tabaccai sono d’ora in poi sollevati dall’obbligo, dal momento che spesso la vendita del tabacchi non compensa i costi della transazione elettronica, per la loro intrinseca bassa marginalità. Con l’attuale  emendamento della norma resta il fatto che il consumatore ha diritto alla libera scelta della modalità di pagamento, ma al tempo stesso, il tabaccaio gode (d’ora in avanti) del diritto di rifiutarla.