Truffa telefonica con Poste Italiane: bastano 20 minuti

Sono in grado di svuotare un conto corrente di Poste Italiane in meno di mezzora, è la nuova frontiera della truffa. Ecco come funziona

C’è uno spettro che si aggira per l’Italia, uno spettro che si palesa all’improvviso e crea serie difficoltà tecniche ed economiche. E’ uno spettro che assuma la forma di hacker e che utilizzando l’ormai tristemente diffuso meccanismo dello smishing attacca, senza differenze di età o di ceto sociale, i malcapitati che finiscono nel suo mirino.

Sembra un racconto dell’horror, e per alcuni versi lo è, ed un racconto che alla Polizia Postale è ormai tristemente noto e che, dati statistici alla mano, ha riguardato almeno 8 milioni di cittadini italiani. Parliamo della nuova frontiera della truffa, una truffa che da qualche mese prende di mira i titolari di Conto Corrente Banco Posta e di Carte di credito Postepay. Ecco di cosa si tratta.

Poste italiane, la truffa telefonica viaggia con lo smishing

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La truffa, stando a quanto apprende Bonifico Bancario, è diventata sofisticatissima, si attiva in pochi secondi e nel giro di mezzora è in grado di svuotare un intero conto corrente. Il meccanismo è il seguente.

I truffatori attraverso il meccanismo dello smishing, invio di un sms che funge da specchietto delle allodole. L’sms arriva, peraltro, da un indirizzo molto simile, ma non identico a quello di Poste Italiane “Poste.Info”, quello originale è PosteInfo senza punti intermedi.

All’interno di quel messaggio c’è un link che una volta cliccato installa nel nostro cellulare un malware capace di carpire i dati bancari. Ma la truffa diventa ancora più facile se non facendo attenzione seguiamo le indicazioni del link che ci chiede di inserire i nostri dati bancari.

In entrambe i casi i truffatori con una rapida azione sono in grado di avviare fino a 15 trasferimenti di denaro dal valore di 1.990 euro l’uno, quindi sotto la soglia del primo livello di controllo, e svuotano il conto.

Il caso più recente riguarda una ragazza residente nella Penisola Sorrentina ha visto sparire in un batter d’occhio dal proprio conto più di 14.000 euro. Il consiglio, come sempre, è quello di non cliccare mai i link presenti nei messaggi, le banche e Poste Italiane non comunicano mai con sms, mail o telefonate dati sensibili, né, tanto meno li richiedono