Governo Meloni, riforma IRPEF: chi pagherà di meno

Il nuovo esecutivo è ormai a tutti gli effetti pronto per procedere. Vediamo, allora, quali modifiche potrebbero verificarsi.

Giorgia Meloni irpef
Giorgia Meloni (Screenshot video)

Le recenti elezioni politiche che, come sappiamo, si sono tenute lo scorso 25 settembre, hanno visto prevalere, si può dire a furor di popolo, la coalizione di centrodestra, capitanata da Fratelli d’Italia.

Insomma, a quanto sembra, al momento, la stragrande maggioranza degli italiani ha deciso di farsi rappresentare da Giorgia Meloni e della sua squadra che, solo dopo circa un mese dalla vittoria, si è a tutti gli effetti formata.

Il nuovo Governo, peraltro, è formato da ventiquattro ministri, e, da quello che si  evince, tante sono le facce note che in precedenza avevano fatto parte del Berlusconi IV.

Per ora, però, è tutto da vedere se le promesse fatte in campagna elettorale verranno rispettate e come procederà questa amministrazione.

Comunque sia, in un contesto socioeconomico poco rassicurante come quello che si sta vivendo in questi mesi, ci sono numerosi temi da affrontare, anche, se vogliamo, in maniera urgente.

Non un lavoro da niente, quindi, anche se l’entusiasmo e la grinta sembrano non mancare alla leader di FdI.

Così, durante l’intervento alla Camera, Meloni ha voluto sottolineare l’importanza della riduzione della cosiddetta pressione fiscale che attualmente grava sia sulle piccole e medie imprese che necessariamente su svariate famiglie del Bel Paese.

Alcuni dettagli della riforma

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La modifica che si vuole attuare, perciò, dovrà avere ben chiaro un concetto specifico, cioè quello dell’equità. In particolare, la premier si è riferita, per l’appunto, alla riforma dell’Irpef che, in parole povere, si tratta dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

A tal proposito, per esempio, ci sono in programma un paio di obiettivi come l’avviamento del quoziente familiare e l’estensione della tassa piatta a beneficio delle partite Iva. Si dovrebbe passare dunque dai 65 mila euro ai 100 mila euro di fatturato.

In sostanza, perciò, il già menzionato Irpef non si pagherà più a livello individuale, bensì a livello familiare. Di conseguenza, se una famiglia è numerosa, allora, il pagamento sarà inferiore rispetto di quello di una costituita da un numero eseguo di componenti.

Che dire, questa è stata la proposta alla quale Meloni si è più volte soffermata, quindi, non ci resta che attendere gli sviluppi e capire meglio come procederà il Governo attuale.