Truffa mentre è in fila al Postamat: diffidate sempre

Si tratta di una vicenda che necessariamente potrebbe essere d’aiuto a tutti coloro che si fidano dell’imbroglione di turno.

postamat truffa
Postamat (Adobe)

Non si è veramente mai molto attenti quando si tratta di truffe. E, in effetti, come si è riscontrato, i possibili imbroglioni sono sempre spesso in agguato.

E, questo è il caso di un ragazzo che recentemente ha davvero rischiato di farsi infinocchiare da un furfante che si spacciava per qualcun’altro.

Vediamo, allora, nelle prossime righe, di cercare di spiegare quanto è accaduto. In questo caso, quindi, la vittima è un giovane di Arborea, un piccolo comune della provincia di Oristano.

In pratica, secondo quanto è stato riportato, un utente si trovava al Postamat e stava facendo delle operazioni, probabilmente, guidato al telefono da qualcuno. Tuttavia, una dipendente di Poste Italiane, assistendo alla scena, ha intuito che ci fosse qualcosa che non andava.

Così, è entrata nell’ufficio, chiamando una persona competente. Quest’ultima ha, quindi, chiesto di poter parlare con quello strano interlocutore e, di conseguenza, ha potuto riscontrare che stava convincendo il ragazzo a effettuare una sostituzione di carta.

A quel punto, perciò, il giovane è stato invitato caldamente di non proseguire con quello che stava facendo. Anche se, a dire la verità, il cliente, a quanto pare, non aveva ascoltato il consiglio della dipendente e stava continuando con la procedura truffaldina.

I dettagli del raggiro

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La dipendente, allora, è uscita nuovamente all’esterno e ha convinto il ragazzo a lasciar perdere, poiché stava facendo una ricarica di oltre 3 mila euro. La stessa, ha poi parlato con l’interlocutore che ha subito riattaccato il telefono.

Insomma, l’intervento è stato davvero decisivo perché avrebbe potuto trasformarsi in un esborso di certo di non poco conto.

A tal proposito, Rita Delrio, nonché direttore della filiale in questione ha voluto sottolineare l’importanza di non fidarsi di chi, per qualsiasi motivo, richiede dei dati o comunque informazioni sensibili che vengono estorte tramite SMS, e-mail, o altro ancora.

Così, nuovamente, questo aneddotto può far da monito ulteriore per tutti coloro che, in un futuro anche prossimo, potrebbero trovarsi nella medesima situazione.

Bisogna ricordarsi, infatti, che il raggiro si potrebbe purtroppo verificare anche facilmente se non si presta la giusta attenzione.