Multato perché ascoltava musica da una cassa Bluetooth

A La Spezia sono stati multati numerosi cittadini per aver compiuto atti indecenti in luogo pubblico e aver ascoltato musica ad alto volume.

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(Pexels)

A La Spezia alcuni cittadini hanno incontrato una brutta sorpresa, mentre erano intenti a compiere atti indecenti e a disturbare la quiete pubblica. Nella notte di venerdì, infatti, la polizia giudiziaria locale ha pattugliato le strade calde del centro cittadino, decidendo però di farlo in borghese.

Per questa ragione non è stato facile accorgersi che c’erano occhi indiscreti a guardarli, per alcuni cittadini che hanno ricevuto multe salatissime. In prossimità del monumento alla Resistenza dei Giardini Pubblici, in Piazza Verdi e nel quartiere Umbertino la polizia ha segnalato tre giovani per consumo di sostanze stupefacenti. La droga è stata immediatamente sequestrata, mentre i ragazzi sono stati multati.

La polizia locale di La Spezia ha multato cittadini intenti in atti illeciti

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Sempre ai giardini di via Mazzini, invece, un uomo ha ricevuto una multa per atti osceni in luogo pubblico in quanto stava urinando a cielo aperto. Atti come l’urinare in pubblico o intraprendere atti sessuali, così come sfoggiare nudità, sono infatti puniti dall’articolo 726 del codice penale secondo queste modalità: “chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000“.

Ma non finisce qui: i poliziotti hanno poi multato con 300 euro di sanzione un giovane che ascoltava musica ad alto volume a notte inoltrata. Il ragazzo è stato sorpreso da una pattuglia in Piazza Brin, mentre sparava musica a tutto volume da una cassa bluetooth. Come da disposizioni del sindaco, le autorità hanno sequestrato la cassa e multato il ragazzo per 300 euro.

Nella città ligure la polizia locale, solitamente in uniforme, pattuglia le “zone calde” del centro cittadino per assicurare la civile convivenza. Alcuni esempi sono il controllo dei parcheggi, per evitare che i posti destinati ai disabili siano occupati illecitamente. Oppure l’occupazione di passi carrabili o il controllo della vita notturna nei pressi di aree come il Colombaio.