Il Conad City chiude: spuntano le mega bollette

Una situazione che ha veramente scioccato i cittadini di un comune italiano. Le reazioni, infatti, non sono passate inosservate.

Conad City bollette
Conad City (Facebook)

In questo dato momento storico, lo sappiamo, un problema molto importante è sicuramente quello del caro energia.

A tal proposito, il nuovo Governo, capitanato da Giorgia Meloni, si sta preparando a controbattere questa tematica che, in effetti, si sta facendo sempre più allarmante.

Il neoeletto Presidente del Consiglio, quindi, proprio di recente, ha ribadito che si cercherà di attuare delle contromisure in merito e che si vogliono dare immediate risposte agli italiani.

Lunedì 30 ottobre, peraltro, si riunisce il secondo consiglio dei ministri nel quale, è probabile, si discuterà anche di questo argomento. E, d’altra parte, proprio in questi giorni, tale condizione preoccupante ha avuto una conseguenza decisiva in un piccolo comune umbro.

Ci stiamo riferendo, per l’appunto, a quanto è successo a Lerchi, una frazione di Città di Castello, situata in provincia di Perugia.

A tal proposito, probabilmente per le spese diventate insostenibili, ha infatti chiuso un punto di riferimento storico della comunità. Si tratta, quindi, dell’unico supermercato presente in zona, quello denominato Conad City.

Per la gente del posto, infatti, non è di certo stata una buona notizia, al contrario, soprattutto perché il suddetto negozio di alimentari è sempre stato anche un’occasione di aggregazione e di ritrovo.

Gli altri dettagli della vicenda

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A farsi sentire, anzitutto, è stata l’associazione Pro Loco, gestita dal presidente Danilo Passeri. Si è affermato, infatti, che si cercherà di fare ogni cosa per risolvere la situazione.

Un appello, quindi, si è ritenuto doveroso nei confronti, in primis, dell’amministrazione e delle catene di distribuzioni presenti. Si chiede, per l’appunto, qualora fosse possibile, di rilevare questa attività preziosa per Città di Castello.

È intervenuto, così, anche il consigliere Ezio Bruschi che si è fatto portavoce del malcontento degli abitanti. La cessazione di questa attività, infatti, avrebbe piuttosto scioccato i cittadini, considerata come una grave perdita.

Non è la prima volta, peraltro, che si verifica una condizione del genere. Già, all’incirca un lustro fa, era stato chiuso un altro punto vendita frequentato dalla popolazione. Per fortuna, però, in quel caso, a salvare il negozio era stato un volenteroso imprenditore, il deus ex machina di turno, insomma, che aveva fatto riaprire.