“Problemi sul suo conto”, non fidatevi di questo messaggio

È accaduto di recente, e a quanto sembra, al momento, il colpevole è forse stato smascherato. Vediamone i dettagli

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Carte di Credito (Foto Pexels)

Una vicenda che in effetti è davvero piuttosto costata cara alla vittima che è stata coinvolta. Un raggiro bello e buono che, ancora una volta, riguarda le finanze di un ignaro cittadino.

Insomma, non finiremo mai di ripeterlo, quando si tratta del proprio denaro è necessario, nella maniera più assoluta, cercare di stare molto attenti e di non fidarsi nemmeno di chi, sulle prime, potrebbe farvi credere in modo verosimile di occupare una certa posizione.

E, soprattutto, quando il truffatore si palesa, per esempio, per via telematica o per telefono. Ecco che, allora, a questo punto, non ci resta che raccontare quello che è successo a un uomo proveniente da Corciano, un comune in provincia di Perugia.

In particolare, il presunto colpevole, stavolta, sembrerebbe un trentenne di origini campane che, al momento, per l’appunto, è stato rinviato a giudizio, difeso dal legale Epifani.

Secondo quanto è stato riportato, infatti, l’imbroglione in questione avrebbe contattato il già menzionato corcianese, fingendo di essere un operatore di Poste Italiane. In soldoni, quindi, avrebbe comunicato delle problematiche connesse alla sua carta.

In seguito, quindi, il persuasivo truffatore è stato in grado di convincere il malcapitato di recarsi a un qualsiasi Postamat e di immettere il suo denaro del suo conto su di una nuova carta che a breve gli sarebbe arrivata presso il proprio domicilio.

“Problemi sul conto”: non fidatevi mai di questo messaggio

Che dire, il correntista, a quanto pare, non aveva minimamente pensato che si trattasse di un tranello e ha quindi eseguito la procedura richiesta dal truffaldino interlocutore. Morale della favola, perciò, ha trasferito ben 600 euro proprio sulla carta del malintenzionato.

Comunque sia, successivamente, è stato decisivo l’intervento delle Forze dell’ordine che, grazie all’intestazione della suddetta carta, hanno potuto individuare il colpevole. Pare, dunque, che la farlocca telefonata sia stata fatta da un cellulare appartenente a un extracomunitario.

Intanto, quindi, si è svolto il processo in tribunale, anche se, per ora, l’udienza preliminare si è conclusa con il rinvio a giudizio. Invece, sembra che il corcianese abbia deciso di non costituirsi parte civile.