Congedi parentali: cosa si rischia se non vengono concessi

Congedi parentali: la norma è molto precisa e il datore va incontro a pensanti sanzioni se calpesta il diritto

Congedo familiare
Pixabay

La norma sul congedo parentale di recente è stata rinnovata dal dlgs 105 2022 che ha recepito la direttiva comunitaria in merito. Nel frattempo l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con la nota n. 2414 del 6 dicembre 2022, ha chiarito quali sono le sanzioni in materia.

Il congedo di paternità è obbligatorio e spetta al lavoratore dipendente per un periodo di 10 giorni lavorativi (che sale a 20 se il parto è plurimo), indennizzato al 100%.

Non avviene in modo automatico e il dipendente deve richiederlo in forma scritta al datore di lavoro. Ben precise sono anche le regole sui tempi: deve esserci un preavviso non minore di cinque giorni (salvo diverse applicazione previste dal CCNL).

Congedi parentali, quali sono le sanzioni

Cosa succede se il datore si rifiuta di applicare questo diritto? C’è nuova sanzione amministrativa che va da 516 euro a 2.582 euro. La violazione, precisa l’INL, può essere soggetta a diffida se il congedo sia ancora fruibile.

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Nella nota viene spiegato anche che il divieto di licenziamento viene applicato anche nei confronti del padre lavoratore sia per congedo di paternità obbligatorio ma anche per quello alternativo.

Infatti questo viene riconosciuto al padre in sostituzione della madre se ci sono gravi situazioni. Viene disciplinato dall’art. 2, comma 1 lett. d) D.Lgs. n. 105/2022 e l’ispettorato evidenzia che il rifiuto viene punito con le sanzioni che sono previste all’art. 18 del medesimo D.Lgs. n. 151/2001, cioè con l’arresto fino a sei mesi per il datore di lavoro.

La già citata sanzione amministrativa da euro 516 a euro 2.582 si estende anche nei casi di rifiuti per riposi e permessi per i figli con handicap grave come prevede articolo 42. Le sanzioni vengono applicate anche per violazioni riguardanti il coniuge convivente di fatto.

L’infine l’Ispettorato espone anche delle precisazioni sui congedi a cavallo del 13 agosto 2022 con l’entrata in vigore della nuova disciplina.

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Riguarda il divieto di licenziamento e dell’indennità di mancato preavviso in caso di dimissioni applicabili nei casi in cui la nascita avvenga prima del 13 agosto 2022, a condizione però che il congedo di paternità sia stato beneficiato anche solo parzialmente dopo tale data.

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