Arretrati a credito: una bella voce in busta paga

Arretrati a credito, occhio al punto sul cedolino della busta paga dove vengono riportati i dettagli della mensilità

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I docenti della scuola e il personale Ata possono controllare nella propria area personale. È disponibile il cedolino del mese di dicembre.

È il documento dove vengono riportate le voci relative alla busta paga, il compenso, le tasse e tutti le altre informazioni.

Orizzontescuola.it rendo noto di aver ricevuto diverse segnalazioni in merito alla voce Arretrati a credito, dicitura corretta 806/ERE ESONERO IVS L.234/2021 – AC, che si trova nella seconda pagina del documenti Pdf.

Chi pensa agli arretrati contrattuali però si sbaglia. Si indica infatti l’esonero contributivo per i lavoratori dipendenti, i soggetti che hanno un reddito imponibile mensile massimo di 2.692 euro, ma solo per quest’anno.

Dunque non c’entrano gli attesi arretrati del contratto 2019-21 che ancora non sono stati calcolati ma degli arretrati contributi che prevede la Legge di Bilancio 2022 (quella fatta dallo scorso governo) e dal secondo decreto aiuti.

Arretrati a credito, cosa cambia per i lavoratori?

Detto in altre parole, di cosa si tratta? Per i mesi da luglio a dicembre 2022 è previsto l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali con la Legge di Bilancio 2022 che prevede un incremento dell’1,20%. La riduzione dei contributi da luglio a dicembre 2022 si porta al 2%. In soldoni, è prevista una retribuzione netta maggiore.

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Se però la soglia mensile di imponibile previdenziale segnata  come massimale viene superata, ovviamente non spetta alcuna riduzione sulla quota contributiva a carico del lavoratore.

Secondo un grafico pubblicato dalla Fiom-Cgil Nazionale, chi ha un retribuzione lorda annua di 35mila euro, con la decontribuzione dello 0,8% il netto è di 25.563,49 euro. Al 2,0%, sempre su base annua, è di 25.800,03 euro. Il risparmio di 6 mesi più la tredicesima è di 127,37 euro.

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Cifre non proprio altissime ma che in un periodo di forte inflazione come questo attuale non può che essere una buona notizia. È vero che ormai centinaia di euro non hanno più il valore di qualche anno anno ma comunque un contratto del genere dà certe garanzie.

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