Truffa di Natale su WhatsApp: ci provano col dolce!

Truffa di Natale su WhatsApp: attenzione ai messaggi che circolano e che propongono viaggi se vinci a un gioco

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Adobe – Bonificobancario.it

Natale non è solo il periodo che incarna quello spirito noto in tutto il mondo: amicizia e solidarietà, rapporti umani e bontà. È anche consumismo, ricchezza spesa anche dove non c’è, soldi che girano e imbrogli. In questo periodo non tutti pensano agli altri, al contrario, cercano di trovare il modo per portare avanti le proprie truffe.

Il web è ricco di raggira e una degli ultimi tentativi riguarda la Ferrero. Il nome del noto marchio di dolci viene utilizzato per sfini criminali. Fate dunque attenzione ai messaggi che arrivano su WhatsApp.

Truffa di Natale su WhatsApp: il finto viaggio

Molti utenti hanno ricevuto l’invito a partecipare al Concorso Nazionale Ferrero. Bufale.net, portale specializzato nello smascherare bufale, ha spiegato di cosa di tratta. Non è la prima volta che viene usato il nome di un grande azienda per truffare le persone. In passato era avvenuto con la birra Heineken con la promessa di regalare un minifrigo.

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Anche questa volta si tratta dell’ennesimo tentativo di phishing online, ossia estorcere i dati personali come quelli della carta collegata al conto corrente. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo.

Anche in questo caso la truffa è ben organizzata e molti potrebbero cascarci, soprattutto parte della popolazione come gli anziani non avvezzi alla tecnologia e che conoscono poco il modo di agire dei truffatori.

Sullo smartphone arriva una cosiddetta Catena di Sant’Antonio, cioè un messaggio che circola tra tante persone. Si invita a cliccare su un link che apre una pagina web che riporta un semplice gioco di pacchi. Chi supera la prova vince un viaggio a Parigi.

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Alla fine del un finto gioco dei pacchi i viene reindirizzati in una pagina. È a questo punto che si chiedono i dati personali: il nome, il numero della carta di credito e l’invito a condividere il messaggio per far vincere anche gli amici. Il rischio è che i dati forniti possono essere venduti ad altri o utilizzati direttamente da chi li ha ottenuti per svuotare il conto in poco tempo.