Forze Armate e Polizia: qual è l’aumento in busta paga

Forze Armate e Polizia avranno stipendi maggiori per tutte le mensilità del 2023: cosa dice la legge e a quanto ammontano

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Grazie all’incremento una tantum dell’1,5%, il personale delle forze dell’ordine quest’anno guadagnerà di più. Dal 1 gennaio 2023 inoltre i dipendenti pubblici godranno dei diversi bonus contributivi come quello del 2% previsto dal governo Draghi con il Decreto aiuti bis e confermato dall’attuale esecutivo.

Viene applicato sulle buste paga di importo inferiore a 2.692 euro dunque parliamo di 35mila euro all’anno e del 3% per i redditi inferiori ai 25mila (massimo 1.932 euro).

Siccome il bonus dell’1,5% riguarda i dipendenti pubblici dunque sono comprese le Forze armate e di Polizia mentre si resta in attesa del rinnovo contrattuale del triennio 2022-2024. La differenza tra bonus contributi (del 2% e del 3%) e incremento una tantum è considerevole. Mentre il bonus del taglio non è cumulabile quello dell’1,5%, viene applicato indipendentemente dall’importo dello stipendio.

Forze Armate e Polizia, l’esempio degli aumenti in busta paga

La Legge di Bilancio prevede che verrà erogata limitatamente al 2023 per 13 mensilità.
Ma di quanto aumenta lo stipendio per le forze dell’ordine quest’anno?
È riconosciuto sui contratti che ancora non sono stati siglati mentre solo a maggio scorso la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il rinnovo 2019-2021.

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Per tale motivo è stato disposto l’aumento, in attesa del rinnovo, per “tamponare” il ritardo. Siccome la maggiorazione è disposta solo per quest’anno, si presume che entro il 2023 si dovrebbe risolvere la situazione del rinnovo.

Poniamo degli esempi pratici per comprendere a quanto ammontano gli aumenti per il personale di polizia. L’agente che guadagna 20.882,91 euro lordi all’anno  per 13 mensilità, sul calcolo netto al mese porta a casa 1.600 euro. L’incremento per il 2023 sarà pari a 24 euro.

Un Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito che guadagna 1.655,98 euro lordi al mese avrà un guadagno di 24,83 euro. Un maresciallo dei Carabinieri, invece, beneficerà di un incremento di 26,36 sullo stipendio mensile di 1.757,53 euro lordi.

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Parliamo di cifre basse considerando l’inflazione ma allo stesso momento un beneficio che molti altri lavoratori non ricevono per diritto come gli autonomi. Nel caso del maresciallo è un aumento di circa 350 euro in un anno, soldi che comunque possono essere usati come incremento per un salvadanaio.