Fisco, il broker finisce nei guai: un mare di soldi

Nelle grinfie della guardia di finanza è finito un broker di Rimini indagato per aver nascosto al fisco ben 3 milioni di euro!

Broker Rimini indagato guardia finanza 3 milioni di euro rubati
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L’ennesimo caso di frode contro il fisco è finito male per il truffatore: la guardia di finanza di Rimini ha infatti messo le mani su un broker di 51 anni originario di Rimini ma residente a Riccione. Stando alle indagini coordinate dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi, l’esperto di finanza avrebbe tenuto nascosti al fisco almeno 3 milioni di euro.

Facendolo per conto di un medico ortopedico di Firenze già precedentemente condannato in via definitiva per frodi contro il fisco. Quest’ultimo, in particolare, era a sua volta invischiato nella gestione di un fondo fiduciario intestato a Giancarlo Bigazzi, compositore, paroliere e discografico fiorentino scomparso nel 2012.

Il broker di Rimini indagato dalla guardia di finanza: c’è di mezzo anche un medico

Bigazzi è stato autore di canzoni che hanno venduto oltre 200 milioni di dischi, è noto anche come componente del gruppo degli Squallor nonché per aver partecipato come ospite a numerose puntate del programma condotto da Antonella Clerici La prova del cuoco. Fra le sue hit, Rose rosse, Montagne verdi, Lisa dagli occhi blu, Gloria, Si può dare di più, Gente di mare, Erba di casa mia, Cosa resterà degli anni ’80, Self Control, Gli uomini non cambiano.

Nella truffa ai danni del fisco, però, è stato coinvolto il broker di Rimini, che in passato era stato consulente bancario a San Marino e azionista di una società con sede a Dubai.  Durante il periodo che va dal 2009 al 2017, infatti, sembra che il broker avrebbe nascosto al fisco almeno 3 milioni di euro, provenienti dal fondo del medico fiorentino.

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Difeso dall’avvocato Moreno Maresi, il broker di Rimini dovrà comparire davanti al giudice per le udienze preliminari il prossimo 8 marzo. Non si tratta certamente della prima truffa ai danni del fisco, ma il punto è sempre lo stesso. Agenzia delle Entrate e guardia di finanza collaborano al fine di indagare e smascherare le condotte scorrette, imponendo sanzioni gravose in tutti i casi che lo rendano necessario.