Classe energetica E obbligatoria, quale salasso attende i proprietari di casa

Si tratta di una direttiva che potrebbe essere ben presto approvata. Non è una buona notizia per chi possiede un’abitazione di proprietà.

Classe energetica E casa
Casa (Adobe) – Bonificobancario.it

Probabilmente, molto spesso, potreste aver sentito parlare, dai media e i nuovi media, delle cosiddette emissioni di CO2, la quale, in altre parole, si tratta dell’anidrire carbonica.

In particolare, però, un’eccessiva presenza di tale gas può provocare, per l’appunto, dei seri danni ambientali. Ciò proprio per il fatto che si rischia, in quel frangente, di compromettere l’Ozono, cioè un utile strato gassoso che serve per proteggere il nostro pianeta dai raggi ultravioletti.

Ma non solo, un’altra conseguenza pericolosa è proprio il global warning, nonché il surriscaldamento globale proprio causato da una sorta di cappa che non permette di espellere il calore che si accumula durante il giorno.

L’emissione di CO2, quindi, può avvenire per diverse ragioni. Per esempio, nei paesi sviluppati, in genere proviene, per la stragrande maggioranza, dalle attività industriali.

Ma non solo, anzi, ogni cittadino è chiamato a essere responsabile in questo senso, poiché anche un giro con la propria automobile, un lavaggio della lavastoviglie e una lampadina accesa possono immettere anidride carbonica nell’ambiente.

A tal proposito, di recente, l’Unione Europea, con lo scopo di ridurre l’emissione di CO2, ha deciso di proporre una direttiva, che probabilmente sarà ben presto approvata, riguardo alla classe energetica presente nelle abitazioni.

L’obbligo della UE entro il 2030

Insomma, se da un lato potrebbe essere considerata una scelta oculata, dall’altro potrebbe mettere in difficoltà anche numerose famiglie italiane.

In particolare, entro il prossimo 2030, la Commissione Energia dell’Europarlamento potrebbe confermare l’obbligo della classe energetica E. Non si tratta, però, di una direttiva di qualche giorno fa, anzi, al contrario, pare che la medesima intenzione ci fosse a Bruxelles da almeno due anni.

Ciò, quindi, comporta che, tutti coloro che ancora ne possiedono una di un’altra categoria, allora, saranno costretti a procedere con le ristrutturazioni.

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Se proprio vogliamo dirla tutta, peraltro, stando alcune fonti, pare che in Italia ci siano immobili che per la maggior parte, si pensa addirittura il 60 per cento, possiedono ancora la classe energetica F e G.