Email e sms Agenzia delle Entrate: la Polizia lancia l’allarme, cosa fare

In queste ore, la Polizia di Stato ha lanciato un nuovo allarme su email e sms che arrivano col logo dell’Agenzia delle Entrate.

Agenzia delle entrate, cosa accade (foto Adobe) – BonificoBancario.it

L’ultimo allarme viene lanciato via Twitter in queste ore e sembra più un richiamo per i meno attenti che altro: più volte, attraverso il nostro sito, vi abbiamo infatti spiegato che bisogna fare attenzione alle azioni di phishing, con le quali c’è chi tenta di prosciugare il nostro conto.

Se però le istituzioni sono costrette a ripetersi è perché ancora molte sono le persone truffate, escogitando i soliti “trucchi“. L’azione che va per la maggiore è appunto il phishing, che ricorre metodi subdoli e ingannevoli per sottrarci delle informazioni private e di conseguenza i nostri risparmi.

Allarme Agenzia Entrate: massima attenzione dalla Polizia Postale

Allarme polizia postale (foto Adobe) – BonificoBancario.it

Il termine stesso, così come viene rappresentata graficamente un’azione di phishing, ricorda il gesto di “pescare” e infatti i truffatori agiscono pescando a caso nella Rete le persone a cui svuotare il conto in banca. Per farlo, ricorrono sempre più spesso a messaggi che appaiono il più veritieri possibili e che sfruttano loghi di enti e organizzazioni accreditate.

Tra queste c’è l’Agenzia delle Entrate, che già nei mesi scorsi aveva lanciato l’allarme su nuove azioni di phishing. Ora è la Polizia di Stato, attraverso il suo organo predisposto per il contrasto alle truffe soprattutto telematiche, ovvero la Polizia Postale, a lanciare un nuovo allarme che concerne ancora una volta l’Agenzia delle Entrate.

Ancora una volta, la truffa appare davvero ben congegnata e risulterà facile per chi non è attento cascarci nuovamente. Vi spieghiamo che cosa accade e perché il rischio viaggia ancora via sms o via email. Vi arriva un messaggio che riproduce una richiesta che può essere tranquillamente avanzata proprio dall’Agenzia delle Entrate, con in allegato un pdf da compilare.

Azione di phishing (Pixabay) – BonificoBancario.it

Vengono richiesti email e password dell’Agenzia delle Entrate come verifica e per rendere il tutto più credibile, una volta effettuata l’operazione, vi ritrovate sulla homepage del sito ufficiale. Sembra inevitabile cascarci, ma non è così: prima di aprire qualsiasi link, ricordate che sul sito ufficiale avete un profilo dedicato e qualsiasi comunicazione è memorizzata anche lì, per cui ignorate sms ed email, collegandovi direttamente al sito e accedendo coi vostri dati nell’area personale.

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