Superbonus 110, a rischio 200.000 famiglie: i veri numeri di un disastro

Scoppia la grana Superbonus 110, bloccati i fondi, famiglie in difficoltà e cantieri fermi. Tutte le scelte del Governo Meloni

Se non bastassero la crisi e la guerra tra Russia e Ucraina a zavorrare l’economia italiana, e il potere di acquisto delle famiglie, arriva un nuovo problema all’orizzonte. Il problema si chiama Superbonus 110. O meglio quello che il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni definisce senza mezzi termini “La più grande truffa ai danni dello Stato. Facciamo chiarezza.

Superbonus 110 (Creative Commons) - bonificobancario.it 20230830
Superbonus 110 (Creative Commons) – bonificobancario.it

Il Superbonus 110 nasce, nella fase caldissima della pandemia da coronavirus Covid-19, per dare fiato ad uno dei settori decisivi dell’economia nazionale l’edilizia. L’obiettivo immettere nel mercato fondi statali in grado di fungere da volano. E in parallelo dare il via alla più grande operazione di manutenzione sugli immobili privati mai fatta nella Storia della Repubblica. Una manutenzione che ha il doppio scopo di alzare il livello di antisismicità e al tempo stesso rendere efficienti, a livello energetico, gli immobili.

Superbonus 110, le scelte del Governo Meloni

L’operazione è stata davvero molto apprezzata dagli italiani. I numeri parlano chiaro. Ragioniamo su 74,215 miliardi di euro di Detrazioni maturate per i lavori conclusi, di 421.995 edifici interessati, di cui, dati Ufficiali ENEA 235.942 unifamiliari. Numeri importanti, importantissimi, che hanno tenuto a galla il settore e in indotto l’intera economia nazionale.

Superbonus 110, scavatrice in azione (Foto PxHere) - bonificobancario.it 20230830
Superbonus 110, scavatrice in azione (Foto PxHere) – bonificobancario.it

Ma come spesso, e purtroppo, accade in Italia, fatta la legge trovato l’inganno. Si registrano, infatti, migliaia di truffe o tentativi di truffa ai danni dello Stato per ottenere i benefici del Superbonus 110. Un fattore che con il tempo ha costretto i vari Governi che si sono succeduti al Conte II, ovvero Draghi e Meloni, a mettere a punto delle piattaforme web, su tutte quella di Enel X per gestire le pratiche.

Ma qui la situazione anziché velocizzarsi si è arenata. Ad oggi si contano crediti bloccati per circa trenta miliardi, poco meno della metà dell’intero progetto. Ci sono 180 mila cantieri fermi e soprattutto ben 200.000 famiglie, per lo più quelle presenti nei condomini, che attendono i fondi. A questo punto le strade sono due. Procedere con una nuova piattaforma per gestire i crediti incagliati, e qui Poste Italiane si è già offerta per procedere, o in alternativa varare un Decreto per sbloccare i fondi. Ma nel Governo ci sono idee diverse e non sarà facile giungere alla sintesi.

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