Green Pass, obbligatorio per i lavoratori dal 15 ottobre: controlli e sanzioni

L’obbligo di Green Pass per i lavoratori privati scatterà il prossimo 15 ottobre: le norme sui controlli e le sanzioni previste per i trasgressori.

Green Pass
(francescosgura – Adobe Stock)

Dal prossimo 15 ottobre, in virtù del nuovo decreto approvato dal Governo nei giorni scorsi, tutti i lavoratori del pubblico e del privato dovranno essere muniti di Green Pass.

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Per permettere che tale norma venga rispettata, i datori di lavoro nelle aziende dovranno effettuare dei controlli per individuare eventuali inadempienti. In tal caso, sono previste sanzioni pecuniarie.

Green Pass, obbligatorio per i lavoratori dal 15 ottobre: controlli e sanzioni

Il Green Pass, la certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione o di aver effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti o la guarigione dal Covid-19, dal prossimo 15 ottobre sarà obbligatorio nelle aziende private e nel settore pubblico, con alcune eccezioni.

Green Pass
(Janno Nivergall – Pixabay)

A stabilirlo il decreto del Governo approvato lo scorso 16 settembre. Quest’ultimo stabilisce, inoltre, che ad occuparsi dei controlli in azienda per verificare il possesso della certificazione da parte dei dipendenti sarà il datore di lavoro. Entro il 15 ottobre, dunque, i datori di lavoro dovranno definire le modalità di verifica, anche a campione, e, nel caso sia possibile, tali controlli dovranno essere eseguiti al momento dell’ingresso in azienda. In aggiunta bisognerà indicare anche i soggetti che saranno incaricati dell’accertamento del possesso della certificazione e chi dovrà segnalare eventuali violazioni.

Tali modalità, secondo quanto scrivono i colleghi di Money.it, potranno essere differenti. I datori di lavoro potrebbero adottare l’app che verifica attraverso il QR Code il possesso del lasciapassare verde, oppure installare un totem all’ingresso che scannerizza sempre attraverso il QR Code il Green Pass. Infine, si potrebbero avvalere anche di personale addetto.

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Nel caso in cui vengano individuati trasgressori, le aziende non incorreranno nelle sanzioni, ma a condizione che siano stati effettuati i controlli necessari nel rispetto del decreto legge. Diversamente, i datori di lavoro rischiano una multa che va dai 400 ai 1.000 euro.

Per i lavoratori che non sono in possesso della certificazione in azienda, la sanzione prevista varia dai 600 euro ai 1.500 euro. Il lavoratore non in possesso del Green Pass viene considerato “assente ingiustificato fino alla presentazione della certificazione“.

Dopo cinque giorni di assenza, il lavoratore verrà sospeso e la retribuzione non sarà dovuta dal primo giorno del provvedimento. Non sono previste azioni disciplinari, come il licenziamento.