Superbonus 110%, arriva la proroga al 2023

Il superbonus 110% sarà prorogato con ogni probabilità al 2023: ad affermarlo il Ministro dell’Economia Daniele Franco attraverso una nota.

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La tanto attesa proroga è prossima all’arrivo: il superbonus 110% sarà fruibile fino al 2023. A darne notizia il Ministro dell’Economia Daniele Franco il quale con una nota ha spiegato l’aggiornamento effettuato al Def.

Un risultato che accontenta tutta la maggioranza e che di certo potrebbe costituire il rafforzamento di una misura utilissima negli intenti ma poco sfruttata, almeno ad oggi.

Superbonus 110% arriva la proroga al 2023: le parole del Ministro

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Durante il triennio 2022/2024 si potranno potenziare e rinnovare diverse misure, tra queste l’efficientamento energetico degli edifici. Con queste parole il Ministro dell’Economia Daniele Franco ha finalmente dissipato i dubbi circa il superbonus utilizzando una nota a margine dell’aggiornamento al Def. Il Superbonus 110% è una misura che concede un credito di imposta pari appunto al 110%.

Un intervento che si inserisce all’interno del progetto di Transizione Ecologica portato avanti da questo Governo. Per il Ministro dell’Economia, però, l’ecobonus si tradurrebbe anche in una vertiginosa crescita, in termini percentuali, del comparto economico. Per il numero uno di Via XX Settembre, infatti, si parla di un +4,2% per il 2022 e del 2,6% per il 2023.

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Entusiasmo anche da parte del sottosegretario Laura Castelli che ha specificato come la proroga del superbonus 110% rappresenti una vera svolta per l’economia.

In sintesi, quindi, si allungano i tempi per poter ricorrere alla misura che senza proroga sarebbe scaduta nel giugno 2022 per le unità unifamiliari e nel dicembre 2022 per i condomini.

Quanto agli altri bonus, ancora invece non è dato sapere se avranno la stessa sorte. Si parla di bonus facciate, ecobonus al 65/50%, bonus mobili e via discorrendo. Ad oggi, più volte la “data di scadenza” è stata rinviata. Ma questa volta bisognerà capire se il Governo li accorderà anche dopo il 2021.

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Si ricorda che il 31 dicembre 2021, almeno per il momento, scadrà la possibilità di optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito. Si tratta di strumenti a mezzo dei quali, chi opta per effettuare lavori rientranti nelle agevolazioni potrà decidere di chiedere uno sconto all’Impresa alla quale si affida direttamente nel momento dell’esecuzione. Sarà poi quest’ultima ad avere la parte detratta all’interno del proprio cassetto fiscale e decidere se portarla in detrazione negli anni successivi, oppure cedere il credito ad un Istituto bancario.

Con la cessione del credito, invece, il committente decide di cedere in blocco il proprio credito derivante dall’agevolazione e monetizzarlo per corrispondere quanto dovuto all’Impresa appaltante.