Pedone investito da un pirata della strada: a chi tocca risarcire il danno

Pedone investito da un veicolo senza riuscire a risalire a chi lo stesse conducendo nel momento del sinistro. Su chi ricade la responsabilità di pagare i danni?

Pedone investito
Pedone investito – Foto da Instagram

Il cielo non voglia che vi investano mentre state camminando per strada e che l’autore del sinistro scappi senza soccorrervi e farsi riconoscere. Ma in questo caso, vi siete mai chiesti se vi spetta un risarcimento per il danno subito?

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La risposta è sì. Quello che è meno scontato e che di solito non si conosce riguarda chi debba effettivamente farsi carico di questa responsabilità. Purtroppo molto spesso i media sono pieni di notizie di incidenti più o meno gravi in cui pirati della strada svaniscono senza lasciare traccia, approfittando dello shock e della concitazione del momento, evitando così le conseguenze giuridiche ed economiche del loro gesto. Quelle etiche e di coscienza sono ben altro affare. Scopriamo di più sull’argomento.

Pedone investito senza riuscire a risalire all’autore del dolo: chi paga?

Pedone investito
Pedone investito – Foto da Instagram

Non identificare l’autore di un incidente in cui è stato coinvolto uno o più pedoni significa anche non poter risalire alla sua assicurazione Rc auto.

Proprio per fronteggiare casi del genere è stato istituito il Fondo vittime della strada che interviene per risarcire solo in presenza di determinati requisiti. Ovviamente, prima che il meccanismo prenda piede, è necessario che siano state fatte tutte le dovute indagini del caso e che sia risultato davvero impossibile identificare il pirata della strada, escludendo inoltre ogni tipo di responsabilità oggettiva imputabile alla vittima.

É chiaro che è difficile pretendere che il pedone investito, in caso di trauma grave o di shock per l’accaduto, abbia la prontezza di prendere la targa del mezzo o fare una foto al guidatore disonesto.

Il Fondo per le vittime della strada risarcisce i danni causati alle persone e non agli oggetti e solamente quando manca la copertura assicurativa obbligatoria, in caso quindi di veicoli non identificati, o messi in circolazione contro la volontà del proprietario (per esempio in caso di furto), o non assicurati per la responsabilità civile auto o assicurati con compagnie in stato fallimentare.

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Il limite massimale consta in 6.070.000 euro. Il massimale è di 1.220.000 euro per incidenti causati da veicoli non assicurati o rubati.

Per richiedere il risarcimento si deve fare domanda presso l’impresa di assicurazione territoriale incaricata dalla Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici), la quale ha a disposizione 60 giorni di tempo per liquidare i danni, terminati i quali, se la vittima non ha ricevuto risarcimento (o ritiene di aver avuto una somma insufficiente) può aprire un contenzioso civile.