Presto l’addio ai contanti. Nuove restrizioni in arrivo

Si avvicina sempre di più l’addio ai contanti. Dal 1° gennaio 2022 cambiano le restrizioni e aumentano i controlli fiscali. Occhio alle sanzioni.

Addio ai contanti
Addio ai contanti (foto da Pixabay)

Gli italiani adorano i contanti. Forse perché siamo un popolo non troppo amanti delle innovazioni tecnologiche o forse perché in costante crisi economica vogliamo stare più attenti a quello che si spende. Il problema dei pagamenti con le carte di credito è proprio questo, si passa la carta più e più volte incappando in spese eccessive.

Purtroppo il governo non la pensa come i cittadini su questo argomento. Infatti è stato dichiarato che a partire dal nuovo anno ci saranno altre restrizioni sull’utilizzo di contanti. L’obiettivo espresso per tale operazione è la lotta contro l’evasione fiscale.

Quindi ecco le nuove restrizioni che porteranno ad altri limiti per i cittadini per evitare che parte dei guadagni non rientri nelle casse dello stato. Dal 1° gennaio 2022 i contanti dovranno essere utilizzati sempre meno e sempre più ci saranno controlli sui movimenti telematici.

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Cosa cambia dal 1° gennaio 2022

Pagamenti telematici
Pagamenti telematici (foto da Pixabay)

L’art.18 del decreto legge fiscale n. 124/2019, aveva già preparato alla drastica riduzione del prelievo e quindi utilizzo di contante. Questo fino all’inizio del 2022. Infatti fino al 2020 era possibile utilizzare fino a 3.000 euro in contanti. Da luglio 2020 la soglia limite è scesa a 2.000 euro contante.

Da gennaio 2022 si abbasserà ancora di più. Infatti non sarà più possibile fare pagamenti contanti oltre i 1.000 euro. Ogni altro movimento dovrà essere fatto in modo rintracciabile e quindi con carte di credito. Quindi ogni azione sospetta spingerà l’Agenzia delle Entrate a fare dei controlli.

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Perciò saranno considerati sospetti numerosi movimenti riguardanti l’utilizzo il conto corrente. Quindi fare operazioni di importo superiore alla propria giacenza media potrebbe suscitare l’interesse dei controllori fiscali. Così come anche dichiarare redditi che non coincidono con la propria consueta situazione bancaria.

Sarà bene fare molta attenzione se non si vuole rischiare di ricevere delle sanzioni. Un duro colpo per gli italiani così amanti dei contanti, ma purtroppo questi sono i dati di fatto.