Bonus prima casa, la Cassazione cambia le regole: la decisione

Bonus prima casa, è possibile usufruirne più di una volta? Sul tema è intervenuta la Corte di Cassazione mettendo un punto fermo alla questione.

Casa
(Schluesseldienst – Pixabay)

Il Bonus prima casa è un’agevolazione fiscale rivolta a chi acquista un’immobile all’interno del Comune in cui risiede. Condizione necessaria, però, è che non possegga altre unità all’interno dello stesso. Non solo, il soggetto che vuole usufruirne dovrà altresì non essere proprietario di altro immobile per il quale ha già richiesto il bonus. Questo il quadro di base, tuttavia pare che qualcosa sia cambiato. Una recente sentenza della Corte di Cassazione si sarebbe espressa sul punto.

Bonus Prima Casa, ottenibile per due volte? Interviene la Cassazione

Casa
(Photo Mix – Pixabay)

Ottenere il bonus prima casa per due volte consecutive non è possibile. Un’affermazione non così tanto certa se si legge l’ultimo orientamento giurisprudenziale dato dalla Corte di Cassazione. In particolare, i giudici di legittimità si sarebbero espressi su casi ben specifici ossia una persona costretta a cambiare casa perché divenuta inabitabile, oppure quello di una coppia che con figli ha necessità di spazi più ampi.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Pensioni 2022, arriva l’aumento dell’assegno: i criteri e a quanto ammonta

La Suprema Corte ha specificato come l’agevolazione presupponga il requisito dell’idoneità e che questo andrà valutato non soltanto sotto il profilo oggettivo, ma anche quello soggettivo ciò significa che bisogna vararne se effettivamente possegga gli standard qualitativi per essere abitato. Ciò premesso, del bonus si può usufruire allorquando una casa sia effettivamente abitabile, ossia quando il proprietario può godere di tutti le sue caratteristiche.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Canone Rai nella bolletta della luce sarà presto un ricordo. Cosa rischia chi non lo paga

Un’altra ipotesi, riporta La Legge per Tutti, che consentirebbe di accedere nuovamente al beneficio si sostanzierebbe quando viene acquistata un’abitazione adiacente alla prima per aumentare i volumi dell’appartamento. Abbattendo le pareti che dividono i due stabili e proceduto all’accostamento, sarà possibile estendere a tutto il nuovo immobile l’agevolazione. Per i giudici della Cassazione, se il proprietario dimostra che la modifica è stata effettuata perché la casa non era più abitabile allora vi sarà l’estensione del beneficio. L’unica cosa importante è che l’alloggio non sia considerato categoria di lusso.

La Cassazione ha, quindi, stabilito che la nuova unità deve essere unica e non appartenente a quest’ultima categoria.