Regali di Natale sgraditi: tutti ne riceviamo almeno uno. Come disfarsene in modo intelligente

Regali di Natale brutti. Inutile nasconderlo, ne riceviamo sempre uno poco gradito o ripetuto, magari da qualcuno che non ci conosce troppo bene. Come rimediare

Regali di Natale brutti
Regali di Natale brutti (Instagram)

Anche il Natale 2021 ce lo siamo lasciati alle spalle e come di consueto è avvenuto già da qualche giorno il tradizionale scambio dei regali. Certo, quest’anno come il precedente per molti ha il sapore amaro della solitudine, costretti in quarantena a causa della pandemia di Coronavirus ancora dilagante.

Che abbiate già ricevuto i vostri doni o li attendete da amici e familiari che vedrete nei prossimi giorni, una cosa è certa: sappiamo benissimo che ce ne sarà sempre qualcuno che sarà poco gradito. L’ennesima sciarpa, pantofole di cui non sappiamo che fare, guanti o maglioni dalle stampe improponibili sono lì ad attenderci con il dilemma etico: lo butto o lo tengo? Vi suggeriamo dei consigli utili riguardo questo argomento spinoso.

Regali di Natale brutti: cosa fare? I consigli utili

Regali di Natale brutti
Regali di Natale brutti (Instagram)

La domanda più gettonata del momento è: “come posso restituire un regalo che non mi piace senza ferire i sentimenti di chi lo ha donato?”. La politica migliore è sempre quella dell’onestà anche se non è facile applicarla in tutte le occasioni.

I donatori più previgenti hanno sicuramente lasciato all’interno dei regali il classico scontrino cortesia in modo che un destinatario esigente possa sostituire un dono poco gradito.

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Esistono ovviamente dei regali che non possono essere cambiati in nessun modo. Si tratta principalmente di merci deperibili come cibo o fiori; anche la biancheria intima per ovvi motivi è fuori discussione o indumenti che sono stati già indossati. Impossibile restituire anche regali personalizzati con monogrammi e fatti appositamente per una persona specifica.

E per tutto il resto? Alcuni negozi consentono di restituire gli articoli in cambio di altra merce o di buoni spesa. Idem vale lo shopping on-line.

È sempre il negozio a stabilire le regole e i tempi di restituzione di ciò che si intende rendere indietro. Bisogna comunque essere in possesso di una ricevuta in modo da dimostrare la provenienza del regalo.

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Eventualmente si può optare per la vendita on-line (su siti come Subito.it o eBay) o nei mercatini locali. In questo modo l’oggetto poco gradito si trasforma addirittura in una forma di guadagno.

Ultima opzione è sempre quella validissima di riciclare il regalo. Non è sempre detto che si tratti di merce kitsch o di poco valore. Potremmo aver ricevuto in dono un bel libro ma che faceva già parte della nostra collezione; perché non rendere partecipe qualcun altro? È ovvio che a questo punto l’unico scoglio rimane la questione etica.