Disoccupazione, i dati Istat fanno finalmente ben sperare

Il tasso di disoccupazione sarebbe in calo: secondo un’analisi condotta dall’Istat nel mese di novembre si sarebbe registrato un aumento degli occupati.

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La pandemia da Covid-19 ha ingenerato una vera e propria crisi sistemica non soltanto sanitaria. Le economie mondiali hanno subito un duro colpo, le attività produttive – a causa delle misure di contenimento- particolarmente vessate. Un quadro che, soprattutto per l’Italia, ha fatto temere che un fenomeno già preoccupante si sarebbe acuito: quello della disoccupazione. Con somma sorpresa, invece, l’Istat nel 2021 avrebbe rilevato una vera e propria controtendenza.

Istat, cala il tasso di disoccupazione nel nostro Paese: valori record nel post pandemia

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Il tasso di disoccupazione nel 2021 sarebbe sceso al 9,2%. Questo quanto emerso da un’analisi condotta dall’Istat. L’Istituto di statistica avrebbe rilevato che nel novembre 2021 il numero di occupati sarebbe salito di 64mila unità rispetto ad ottobre e di ben 494 rispetto al novembre dell’anno precedente.

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Dati confortanti se li si confronta con il primo mese del 2021 dove l’incremento rilevato è stato di +700mila unità. Purtroppo, però, il raffronto non regge con il periodo prepandemico: rispetto al febbraio 2020, infatti, vi sarebbe stato un decremento di 115mila unità.

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Da quando il Paese è stato attanagliato dal virus, per la prima volta è stata sfondata la soglia dei 23 milioni di soggetti lavoratori. Tra questi la maggior parte sarebbe contrattualizzata a tempo determinato. Se il tasso di disoccupazione scende, quello di occupazione si attesta al 58,9%. Valori confortanti, dunque, rispetto a quelle che erano le proiezioni.

Nel dettaglio la crescita di occupazione avrebbe riguardato entrambi i sessi e la fascia di età compresa tra i 25 ed i 34 anni. Sia per quanto riguarda gli uomini che le donne, sarebbe sceso il numero di persone in cerca di un’occupazione a prescindere dall’età, fatta eccezione – ha rilevato l’Istat- per i soggetti compresi in quella 35-49.

Ad essere diminuito, secondo l’analisi effettuata dall’istituto di statistica, anche il numero di inattivi over 15 ed under 64 con un tasso che è risultato scendere al 35%.