Poste Italiane rimborsa 10mila euro: con un sms il conto si svuota

Poste Italiane dovrà rimborsare 10mila euro ad una sua consumatrice, alla quale è stato svuotato il conto con un sms.

Una donna di Roma si è rivolta all’Arbitro bancario e finanziario in seguito ala ricezione di un “sms spoofing“. Il messaggio sembrava avere un mittente credibile e affidabile, ma in realtà era inviato da un truffatore.

Poste Italiane rimborsa una vittima di un sms spoofing: bonifico da 10mila euro

Alla vittima di questa truffa è stato riconosciuto il diritto al rimborso di 9.950 euro, in quanto la ricorrente è stata tratta in inganno dal cosiddetto “sms spoofing”, una modalità insidiosa che consiste nella manipolazione di un messaggio che rende l’sms apparentemente genuino.

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La presidente di Confconsumatori Lazio ha riportato come Poste Italiane sia condannata al rimborso delle somme illegittimamente sottratte dal conto corrente della sua consumatrice. Nel 2020 la donna ha ricevuto l’sms da un numero riconducibile a Poste Italiane, società presso la quale è titolare di un conto corrente.

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L’sms spoofing è, però, una truffa informatica ben organizzata. La vittima è caduta nella trappola ed ha inserito i propri dati sensibili, ritrovandosi addebitata un’operazione di bonifico pari a 10.000 euro. La donna si è in seguito rivolta all’Arbitro Bancario Finanziario, il quale ha accertato che il messaggio “si era insinuato all’interno di messaggi genuini ricevuti dall’intermediario tramite la tecnica dello spoofing, e per questo ha riconosciuto il diritto al rimborso da parte di Poste Italiane”.

Il bonifico non autorizzato era stato disposto durante la telefonata con la quale la donna richiedeva il blocco della propria carta. Pertanto se l’intermediario avesse eseguito con maggiore tempestività la richiesta del cliente, avrebbe potuto impedire la truffa. Inoltre il sistema di autenticazione e protezione di Poste Italiane non è conforme allo Strong Customer Authentication, altrimenti il danno si sarebbe potuto evitare.