Attende da mesi contributo di mille euro: “Solo le tasse non ritardano”

Fabio Manno, diretto dell’Atelier del Viaggiatore, ha fatto sapere che, a distanza di 15 mesi, non ha ancora ricevuto il contributo che gli era stato promesso. In compenso, ha ricevuto una tassa sulla pubblicità da pagare.

contributo mille euro
(Pixabay)

Negli ultimi giorni a Pesaro a tenere banco sono state le dichiarazioni di Fabio Manno, direttore dell’Atelier del Viaggiatore, un’agenzia di viaggi.

Manno ha posto l’attenzione sul fatto che il contributo di 1000 euro promesso dall’amministrazione comunale di Pesaro non è ancora arrivato. Infatti, secondo una stima, il contributo è arrivato solo a 2-3 agenzie.

Del contributo mille euro neanche l’ombra

contributo mille euro
(Pixabay)

Se il contributo di 1000 euro non è arrivato, pare che non sia avvenuta la stessa cosa con la tassa sulla pubblicità di 232 euro. “Ho provveduto a pagare immediatamente”, queste le parole di Manno che attende da tempo la somma che gli spetta e che, per principio, è tornato ad accusare l’assessore Lucarelli di
non mantenere le promesse.

Questo contributo che l’amministrazione comunale si impegnava a versare alle agenzie che hanno subito un calo di vendite a causa della pandemia è stato promesso circa 15 mesi fa.

Un contributo che è stato promesso dall’amministrazione comunale di Pesaro e destinato a 30 attività, tra cui anche le agenzie di viaggio, e agli operatori del turismo che hanno visto una perdita dell’80% del fatturato.

Il bando a cui partecipare per richiedere questo contributo è scaduto il 31 gennaio 2021 e, a distanza di un anno e mezzo, ancora non si hanno notizie di questi soldi. I danni provocati dalla pandemia non saranno risolti certamente con soli 1000 euro, ma Manno ormai ne ha fatta una vera battaglia.

Dal canto suo, invece, Lucarelli ha voluto specificare e tranquillizzare tutti coloro che hanno fatto domanda e che possiedono i requisiti. Secondo l’assessore, i pagamenti sarebbero in pagamento.

Questi ritardi sarebbero dovuti soltanto a questioni burocratiche oppure a piccoli errori nella presentazione della domanda.

L’assessore ha spiegato che in Italia la burocrazia a volte è molto deleteria e che il
sindaco, e tutta l’amministrazione comunale, ha cuore le sorti delle aziende
operanti a Pesaro e che farà di tutto per far recapitare al più presto il contributo
promesso.