Bonus e assegno casalinghe 2022, quali soni i requisiti: tutto quello che c’è da sapere

Casalinghe /i possono avere finalmente diritto a svariate agevolazioni economiche erogate dall’INPS: bonus, assegni e pensione. Come fare per ottenerle e quali sono i requisiti necessari

Bonus casalinghe 2022
Bonus casalinghe 2022 (Instagram)

Il grande cambiamento della società avvenuto negli ultimi anni è evidente anche in base alla percezione del ruolo delle casalinghe. Prima veniva considerato un dovere ad appannaggio esclusivo delle donne che si sobbarcavano l’intero manage familiare, spesso senza possibilità di scegliere una carriera diversa.

Oggi non è più una peculiarità esclusivamente femminile. Sebbene ci siano situazioni in cui ci si ritrova costretti a “rimanere a casa”, a volte è una decisione condivisa da parte dei coniugi che sia uno dei due a sostenere il difficilissimo compito di portare avanti “l’azienda famiglia”. Si pensa alla casalinga come alla persona addetta esclusivamente ai lavori domestici; pensate, invece, alla responsabilità economica di far quadrare i bilanci, gestire gli appuntamenti, organizzare la vita dei figli, far sì che tutto funzioni alla perfezione come un orologio svizzero. Quante volte è stata considerata un’attività di serie B, un “non lavoro”? Finalmente si respira aria di cambiamento anche a livello istituzionale grazie all’introduzione del nuovo Bonus Casalinghe 2022. Scopriamo in cosa consiste e quali sono i requisiti per averne diritto.

Bonus Casalinghe 2022: agevolazioni, assegni e pensione. Ecco di cosa si tratta

Bonus casalinghe 2022
Bonus casalinghe 2022 (Instagram)

Il Bonus casalinghe 2022 prevede un contributo erogato che si traduce in credito per permettere di frequentare gratuitamente di corsi formazione alle stesse/i casalinghe/i disoccupate/i sostenendo la loro attività domestica e/o incentivando il loro accesso nel mondo del lavoro.

Suddetti corsi sono incentrati principalmente nel settore digitale; hanno una durata minima di 12 mesi e riguardano i seguenti ambiti:

  • impiego di strumenti di collaborazione e comunicazione digitali e online, come e-mail, chat, videoconferenze, social network, messaggistica istantanea, condivisione di cartelle e documenti;
  • ricerca di informazioni con motori di ricerca, riconoscimento delle fake news e archiviazione dei file nel cloud;
  • creazione di contenuti tramite scrittura, produzione, elaborazione e modifica di contenuti digitali come tabelle, immagini, file audio;
  • individuazione di semplici regole di copyright e licenze;
  • risoluzione di piccoli problemi quotidiani legati all’uso del pc, come riavvio del computer, installazione e disinstallazione di un programma, verifica della connessione internet, ecc;
  • organizzazione e impostazione del budget domestico attraverso semplici strumenti gestionali;
  • sicurezza e protezione dei dati e della propria privacy, per evitare frodi digitali;
  • conoscenza dei servizi digitali al cittadino della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione allo Spid, ai pagamenti elettronici, all’app IO, ai servizi comunali, dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate (businessonline.it).

Le casalinghe, nonostante non siano identificate come lavoratrici dipendenti o autonome, e possono avere una pensione attraverso un Fondo Inps istituito a tal fine. Ecco i requisiti di chi può averne diritto:

  • aver raggiunto almeno 57 anni di età;
  • versato almeno cinque anni di contributi;
  • aver versato un minimo di contributi al Fondo di Previdenza Inps Inail;
  • calcolare la pensione finale moltiplicando il montante contributivo per i coefficienti di trasformazione e dividere il risultato per 13 mensilità.

Inoltre, l’Inps può corrispondere un assegno mensile della cifra pari a 468,10 euro per tutta la durata del 2022. É una prestazione assistenziale solo se presenti queste condizioni:

  • in misura intera per le casalinghe che vivono sole e non hanno reddito;
  • in misura intera se il coniuge è presente ma a condizione di avere un reddito familiare entro i 6.085,30 euro;
  • in misura ridotta se il reddito familiare supera i 6.085,30 ma resta entro i 12.170,60 euro.