Paghetta, consigli pratici per usare il regalo di Pasqua dei nonni

Pasqua in famiglia ha portato nelle tasche di molti ragazzi Under 12 la classica paghetta dei Nonni, ecco alcuni consigli pratici su come avviarli all’educazione finanziaria ed al risparmio consapevole

Paghetta
Salvadanaio (Foto Twitter)

La Pasqua appena trascorsa, anche se a scarto ridotto, è stata la prima festa senza restrizioni dall’inizio del 2020 ad oggi. Una festa dove, a dispetto della crisi economica, generata dalla pandemia da coronavirus covid-19 ed acuita dall’inizio della guerra tra Russia ed Ucraina, si è cercato di fare qualche spesa extra, di stare in famiglia e di organizzare una gita fuori porta.

A margine di tutto questo è tornato, prepotente, il rito dell’Uovo di cioccolato con sorpresa e quello della paghetta per i più piccoli. Un rito che negli ultimi ventiquattro mesi è stato spesso, giocoforza, disatteso o rinviato a tempi migliori.

I dati in tal senso sono abbastanza chiari, secondo una stima dell’autore di un importante progetto educativo per le scuole elementari, Simone Costenaro, si è avuto un aumento del 54% delle paghette dei nonni verso i nipoti rispetto alla Pasqua del 2021.

Un dato estremamente interessante che apre, anzi riapre, il dibattito su questo importante strumento di educazione finanziaria al risparmio. La prima questione è paghetta si o paghetta no? E soprattutto, paghetta come regalo o paghetta in cambio di lavoretti ed attività da svolgere in famiglia?

La Paghetta e l’educazione finanziaria

Risparmi
Risparmi (Foto Twitter)

Sempre ricorrendo ai consigli dell’esperto Simone Costenero, che ne ha parlato diffusamente al sito dell’ANSA dedicato al Lifestyle, ecco tre consigli pratici su come gestire la vicenda.

Il primo è netto. La paghetta non solo fa bene ai ragazzi Under 12 ma li introduce, in maniera leggera e giocosa in un mondo, quello del risparmio e dell’educazione finanziaria, che sarà fondamentale per la loro crescita ed il loro sviluppo.

Il secondo consiglio è altrettanto importante. La paghetta andrebbe erogata in due modalità. Mensilmente in cambio di un lavoretto casalingo, in modo da creare una familiarità con lo strumento; ed a geometria variabile utilizzando le feste come “gratifica” dando il senso di un momento davvero speciale.

Il terzo consiglio è molto pratico ed è un “gioco” che Costenero propone ai genitori degli Under 12 su come utilizzare la paghetta ricevuta dai Nonni a Pasqua. Costenaro ipotizza una paghetta di 100 euro che potrebbe essere cosi suddivisa.

Dieci euro da mettere nel portafogli o nel borsellino da spendere per esaudire un desiderio. Venti euro si possono dare in beneficenza o investiti per una buona causa. Una piccola parte, diciamo sotto i cinque euro possono essere utilizzati per comprare uno sfizio come le figurine o le patatine. Il resto si consiglia di dividerlo in due parti.

Una parte da mettere nel salvadanaio per realizzare un progetto a medio termine, tipo una bicicletta nuova, una parte da mettere in cassaforte o su un conto risparmio per un progetto da realizzare a lungo termine come una vacanza importante o gli studi universitari.