Ferrari, richiamate alcune vetture: il motivo

La Ferrari ha richiamato le sue 458 e 488, prodotte nel periodo compreso, tra il 2010 ed il 2019 per un problema ai freni: di cosa si tratta e quali saranno le conseguenze per i proprietari.

Ferrari richiamate alcune vetture modelli
Ferrari (Ansa)

La Ferrari ha dovuto richiamare alla base numerose delle sue 458 e 488 a causa di un problema riscontrato con un pezzo dell’impianto frenante. In particolare dalla Cina, dove sarebbero oltre 2mila le auto di lusso adesso a revisione.

Questo quanto emerso da un comunicato della State Administration for Market Regulation, autorità del Dragone che si occupa di regolamentare i mercati. Dal 30 maggio, quindi, i modelli 458 Italia, 458 Speciale, 458 Speciale A, 458 Spider, 488 Gtb e 488 Spider prodotte tra 2010 e il 2019 dovranno essere riparate.

Ferrari, problemi all’impianto frenante dei modelli 458 e 488: richiamate oltre 2mila vetture

Ferrari richiamate alcune vetture modelli
Ferrari 458 Italia (Ansa)

Si tratterebbe di un possibile rischio di perdita di liquido dai freni, questo – riporta la redazione de Il Sole 24 Ore– il motivo per il quale la Ferrari avrebbe richiamato oltre 2mila vetture dei modelli della 458 e della 488.

Stando alle autorità cinesi questo problema potrebbe causare una riduzione delle capacità di frenata e addirittura compromettere il regolare funzionamento del freno. Un grande rischio per l’incolumità del guidatore. Lo scorso anno la casa di Maranello aveva dovuto effettuare lo stesso richiamo ma in quel caso negli Stati Uniti.

Il Cavallino rampante – riferiscono i colleghi della redazione de Il Sole 24 Ore– avrebbe rilasciato una dichiarazione tramite la quale ha spiegato come “la sicurezza e il benessere” dei suoi clienti sono prioritari. La riparazione, ha proseguito Ferrari, avverrà ovviamente a costo zero ed in tempi rapidissimi.

Insieme all’azienda Bosch è stato rilevato come il problema sia da individuarsi nel tappo del serbatoio del liquido dei freni il quale non sfiaterebbe nel modo corretto. Questo piccolo difetto potrebbe, dunque, creare un vuoto all’interno del serbatoio. In uno al cambio, scrive Il Sole 24 Ore, la Ferrari andrà a riprogrammare anche la strumentazione digitale di questi modelli, inserendo un messaggio d’avviso qualora il liquido dovesse scendere sotto i valori minimi.

La casa automobilistica emiliana, sinonimo di efficienza e puntualità, ha subito trovato la soluzione mettendosi a completa disposizione dei propri clienti.