Truffa dei “rilevatori di gas” prestate massima attenzione: di cosa si tratta

A Pesaro si sarebbe verificata una strana circostanza: su alcuni portoni di abitazioni sarebbero stati affissi dei fogli che avvisavano dell’ispezione di esperti per vagliare i “rilevatori di gas”.

Pesaro truffa rilevatori gas
(Olesya – Adobe Stock)

I tentativi di truffa che si verificano oggigiorno sono dei più disparati. Tra queste, si annovera anche quella dei “rilevatori di gas” registratasi a Pesaro. Sui portoni di alcune abitazioni sono stati affissi dei fogli nei quali veniva comunicato all’utenza che alcuni tecnici specializzati in sicurezza si sarebbero presentati per effettuare dei controlli specifici, o meglio per l’installazione di dispositivi anti monossido e anti incendio.

Ma di cosa si tratta esattamente e qual è l’intento dei malintenzionati?

Pesaro, truffa dei “rilevatori di gas”: di cosa si tratta e come difendersi

Pesaro truffa rilevatori gas
(cineberg – Adobe Stock)

Un tentativo di truffa non nuovo alle cronache quello registratosi a Pesaro e ribattezzato come la frode dei “rilevatori di gas”.

In sintesi, stando a quanto riportano i colleghi della redazione de Il Resto del Carlino, su alcuni palazzi sarebbe stato affisso un manifesto sul quale veniva riportata una singolare comunicazione. Nello specifico, gli abitanti dello stabile venivano informati del passaggio di alcuni tecnici che avrebbero promosso sistemi di sicurezza anti monossido ed anti incendio. Insomma dei dispositivi per una somma pari a circa 300€.

La truffa sarebbe consistita non soltanto nel fatto che l’effettivo valore di tali dispositivi è di poco meno di 10€, ma in più non sarebbero nemmeno obbligatori.

Nel caso specifico di Pesaro, peraltro, i colleghi de Il Resto del Carlino avrebbero anche provato a contattare il numero telefonico di riferimento presente sul manifesto, ma nessuno avrebbe fornito risposta. Motivo per il quale, ancor più, sarebbe risultato palese come si sarebbe trattata solo di una frode.

Ad allertare il noto quotidiano sarebbe stato un avvocato il quale avrebbe notato il foglio ed avrebbe iniziato ad effettuare approfondite ricerche sul web. Sarebbero apparsi, quindi, numerosi articoli in cui appunto si parlava di tale modalità di raggiro e l’utenza veniva invitata a non fidarsi di nessuno, nemmeno si fosse presentato come un (presunto) tecnico.

La comunità pesarese avrebbe prontamente reagito contattando i carabinieri e la Polizia spiegando la vicenda.

I soggetti più a rischio, come spesso accade in questi casi, sono gli anziani. Di certo molto condizionabili e soprattutto vulnerabili. Gli specialisti della truffa fanno leva sulle loro paure iniziando a parlare di possibili fughe di gas. Una volta carpita la loro fiducia, propongono questi apparecchi e incassano le esose somme.